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E’ nato Riccardo,
il bambino più forte del terremoto

MACERATA - I genitori del piccolo, Valentina Gregori e Luigi Carletti, durante la difficile gravidanza, hanno dovuto lasciare la loro casa a Cadarola dopo le scosse di ottobre: "Il corredino è rimasto in soffitta, non ci sentivamo di rientrare. Il Comune di Civitanova mi ha regalato i primi abitini, il cappellino e la maglietta della fortuna". Ora vivono a Trodica

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Valentina Gregori e il piccolo Riccardo

 

di Laura Boccanera

E’ nato il bimbo di Valentina, mamma sfollata di Caldarola. Il piccolo Riccardo è venuto al mondo ieri a Macerata alle 16.30, pesa 2,250 ed è alto 45 centimetri. Il piccolino ha resistito 34 settimane nella pancia della mamma, nonostante lo stress di una gravidanza che fin dall’inizio si è presentata difficile e il terremoto che ha costretto Valentina Gregori e il marito Luigino Carletti a girare per la provincia dopo che la loro abitazione è diventata inagibile. Ma il piccoletto non sembra aver risentito di tutto ciò che avveniva fuori dalla pancia della mamma. «Pensavo fosse un po’ scosso dopo tutto quello che è successo, invece è bravissimo, mangia, dorme, è tranquillissimo» racconta Valentina che finalmente tira un sospiro di sollievo. «A chi mi chiede quanto è durato il travaglio dico 7 mesi» scherza la neo mamma, 33 anni, ex dipendente postale. E in effetti ne hanno dovute superare tante in questi mesi.
riccardo_valentina_gregoriValentina e Luigino si sposano l’anno scorso, mettono su casa a Caldarola e poi la notizia di aspettare un bambino. Ma subito quella gravidanza dà qualche preoccupazione, cominciano i ricoveri in ospedale per scongiurare di perdere il bimbo e da luglio i ricoveri si intensificano. Quindici giorni prima del terremoto Valentina finalmente torna a casa, poi la scossa del 26 ottobre: «Casa nostra, appena finita di sistemare subisce dei danneggiamenti – racconta – una trave del solaio cede, una parte del muro crolla. A reggere il tetto per fortuna c’è un vecchio armadio robusto di mia nonna. Abbiamo puntellato adesso, ma rimanere lì non era proprio possibile e ci siamo messi in moto per cercare una soluzione alternativa. Ho provato a trovare una sistemazione a Civitanova, volevo stare lontano dal terremoto, non sentire le scosse, poi abbiamo trovato a Trodica. Poi 20 giorni dopo il terremoto una nuova minaccia di parto prematuro, il ricovero ad Ancona durante le festività natalizie e finalmente di nuovo a Macerata dove ieri è nato Riccardo».
Il corredino del piccolo Riccardo è rimasto in quella soffitta di Caldarola «non me la sentivo di rientrare, il comune di Civitanova con l’ufficio dedicato al terremoto mi hanno regalato i primi abitini, il cappellino, la maglietta della fortuna per Riccardo. C’è stata tanta solidarietà intorno a me, anche in ospedale. Voglio ringraziare tutto lo staff medico e infermieristico e tutta l’equipe del dottor Cecchi che mi ha seguita. Qui ormai mi conoscono tutti, è come una seconda famiglia, mi hanno adottata». A Valentina, al papà Luigino e al piccolo Riccardo gli auguri anche della redazione di Cronache Maceratesi.



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