Polo scolastico alle Casermette,
“Non sia una nuova incompiuta”

MACERATA - Dubbi nell'opposizione sull'effettiva realizzazione dell'opera proposta dall'amministrazione al Ministero e alla Cassa depositi e prestiti. Mincio (Città Viva): "Piscine e Mattei Pieve insegnano. Cosa accadrà quando sarà finita l'onda emotiva del terremoto?". Renna (Fdi): "Trasparenza sulle operazioni o rischio speculazioni edilizie". Cherubini (M5S): "Sorprende che si arrivi a queste decisioni perché c’è stato un sisma devastante"

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Le Casermette ospitano oggi la Guardia di Finanza

Le Casermette ospitavano la Guardia di Finanza

 

di Claudio Ricci

L’opposizione marca stretto sul progetto di un nuovo polo scolastico alle Casermette. L’idea lanciata dall’amministrazione comunale di realizzare nell’ex sede della Guardia di finanza una nuova struttura antisismica al posto della inagibile Dante Alighieri (leggi l’articolo) è stata sottoposta alla riunione dei capigruppo. Sul progetto avallato a livello preliminare dal ministero e dalla Cassa depositi e prestiti (proprietaria dell’area) l’opposizione vuole però vederci chiaro. Certezza della realizzazione, trasparenza e celerità dei tempi – il sindaco Romano Carancini ha parlato di un anno e mezzo di massima – sono le richieste avanzate dalla minoranza.

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Il capogruppo di Città Viva Gabriele Mincio

“L’idea è senza dubbio positiva – dice il capogruppo di Città Viva Gabriele Mincio – Non si lascerebbe quell’area al degrado e si evita di farci un centro di accoglienza per immigrati. Tuttavia le ultime amministrazioni di centrosinistra ci hanno insegnato che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Basti pensare alle piscine e alla Mattei Pieve. Il dubbio è che quando l’onda emotiva del terremoto si placherà possano calmarsi anche le aperture degli ambienti romani. E a quel punto non so se uno scambio tra le Casermette e la Dante Alighieri, con una plusvalenza per il Comune, possa essere così appetibile per la Cassa depositi e prestiti. La paura è che come altre volte in passato, certe operazioni possano rimanere incompiute ricadendo sulla prossima consiliatura che non sarà necessariamente a maggioranza Pd”.

Roberto Cherubini

Roberto Cherubini (M5S)

L’amministrazione si è detta “assolutamente determinata” sul progetto (del costo di 5-6 milioni di euro). I tempi sarebbero facilitati (oltre che dalle moderne tecniche di costruzione con moduli prefabbricati) anche dal fatto che l’area è già urbanizzata e non servirebbe l’adozione di una variante. “Un polo culturale alle Casermette è quanto di meglio si possa auspicare per la nostra città così Roberto Cherubini del M5S – Quello che sorprende è che si arrivi a queste decisioni perché c’è stato un terremoto devastante. Lottiamo da 2 anni per far affrontare seriamente la protezione civile all’amministrazione comunale, ma spesso alle richieste sulle scuole ci sono state date risposte vaghe e superficiali. Ci auguriamo che la politica riconosca l’importanza di questa nostra sollecitazione perché noi facemmo nel giugno 2015 una richiesta sull’agibilità delle scuole e da allora non è stato fatto nulla. Cosa succederebbe con un terremoto del 7° grado? Se un evento di tale gravità si fosse verificato alla scuola Dante Alighieri in orario scolastico staremmo a raccontare una tragedia enorme”.

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Il capogruppo di Fdi Paolo Renna

 

Paolo Renna, capogruppo di Fdi punta lo sguardo sulla trasparenza dell’operazione: “Recuperare quello scempio è sicuramente positivo. Non vorrei che sull’enfasi di fare una scuola subito e velocemente ci fossero i presupposti per una speculazione edilizia soprattutto sulla futura destinazione della Dante Alighieri (che passerebbe a Cassa depositi e prestiti ndr). Trasparenza, chiarezza e celerità dei tempi visto che una nuova scuola serve già a partire da giugno. Mi auguro poi che quei pochi soldi del Comune vengano investiti per l’adeguamento sismico delle altre scuole e non per altre cose inutili”.

 

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Anna Menghi con il sindaco Romano Carancini e Andrea Marchiori di Fi

E’ vero che per quell’area si era pensato alla cittadella giudiziaria – commenta Andrea Marchiori di Fi – ma questa necessità va ben oltre quelle della giustizia. La zona è baricentrica e raggiungibile da più punti. Lo spazio è talmente vasto che oltre alla scuola si può ragionare su altri utilizzi come strutture sportive e ricettive. Inoltre quell’area con la scuola assume una vocazione ben precisa e non ci potrà essere una speculazione edilizia. Se l’operazione va in porto sarò il primo a fare le mie congratulazioni all’amministrazione”. Benestare anche da Anna Menghi che suggerisce: “A questo punto bisognerà ripensare un polo scolastico in quel punto. E’ un’ampia area con tanto verde. Con questo progetto si può convertire completamente la destinazione di tutta l’area”.



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