La partenza del corteo da corso Cavour
di Claudio Ricci
(foto Lucrezia Benfatto)
Salpa da piazza della Vittoria il galeone della festa dell’Opera 2016. Al comando del vascello l’ammiraglio e direttore artistico Francesco Micheli, grande condottiero della parata che attraversando corso Cavour, viale Puccinotti e viale Trieste sbarca allo Sferisterio per dare inizio alla lunga traversata del mare della lirica. Il corteo: un’onda azzurra (colore ufficiale di questa quarta edizione) di musica e danze. Cori, bande, gruppi musicali. La grande #ondasonora – hastag musicale della stagione Mediterraneo – è aperta dalla compagnia dell’Hermitage: i ballerini (gli unici in bianco) saltano e frizzano come la schiuma del mare. «Allaghiamo Macerata con un oceano comune» è il grido d’arrembaggio di Micheli che trascina il corteo da carismatico corsaro. «Scateniamo una tempesta a ciel sereno» così il comandante incita la sua ciurma. «Questa sera a Macerata c’è il mare» urla l’ammiraglio Micheli. Dal profondo del Mediterraneo si levano maestose e incantevoli, come quelle delle sirene, le voci del coro Bellini diretto dal maestro Carlo Morganti.
Le correnti musicali sono molte e le arie liriche di Otello e Aida si mescolano con i sapori musicali della nostra terra. «Voglio sentire la banda» tuona l’ammiraglio. E dietro al galeone sapientemente allestito dalla pro loco di Piediripa si impennano i fiati e le percussioni dell’associazione bandistica Città di Montefano, del gruppo bandistico Altavalle del Potenza e della Gus Marching Band (il più mediterraneo dei suoni composto dai ragazzi del Gus). Il tempo lo detta il saltarello dei Pistacoppi, vessillo inequivocabile della Repubblica marinara di Macerata. La flotta di Otello arriva a Cipro-Sferisterio e con la meraviglia del video-mapping di Antica Proietteria si apre la grande festa, quella che immergerà la città nella magia del Mediterraneo. Intanto la flotta cittadina è pronta a mollare gli ormeggi e dal centro storico a Corso Cavour fino a corso Cairoli le vetrine sono addobbate ad hoc. Il centro si veste d’azzurro come consigliato dal direttore artistico Francesco Micheli e c’è chi per l’occasione espone un’opera d’arte a tema.
La galleria Ferretti mette in vetrina “La notte dell’opera” dipinto a tecnica mista dell’artista maceratese Loris Paolucci visibile stasera nello spazio espositivo di via Gramsci
Il coordinatore musicale dell’evento Gianfranco Stortoni con Francesco Micheli
Il sindaco Romano Carancini
Il sovrintendente dello Sferisterio Luciano Messi
Il maestro Carlo Morganti con alcune componenti del coro Bellini
La compagnia dell’Ermitage
L’assessore alla Cultura Stefania Montverde con la pro loco di Piediripa
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È stata la prima volta che ho partecipato….a dir poco meraviglioso
GRAZIE.!!! Signor.! Francesco Micheli.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Allora non è vero che mancano i soldi. Non è vero. Anzi, sarebbe bene sapere quanto è costato questo Carnevale.
@ Aldo Iacobini
Guardi che la spediscono, per direttissima, in qualche campo di rieducazione…
Osa disturbare, il Piccolo Timoniere, con queste sue domande fuori contesto??
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Non lo ha ancora capito che, nella Grande Involuzione Culturale e Proletaria, questo è solo l’ennesimo fondamentale tassello???.
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Eppure lei, come noi tutti, i precedenti 5 anni ha vissuto il Gigantesco Balzo all’Indietro in cui il Piccolo Timoniere non ha fatto altro che preparare la strada ai magnifici 4 anni che ancora ci aspettano…
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Lei continuando imperterrito a mettere in dubbio la grandezza del nostro Piccolo Timoniere rischia seriamente di finire in quache sperduto laodong gaizao in cui le solerti guardiette rosse la obbligheranno ad imparare a memoria i pensierini della sera….
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Attenzione, lo ripeto, lei rischia di finire nel tritacarne del processo di riforma dei criminali attraverso il lavoro, essenzialmente un metodo efficace per eliminare i criminali e i controrivoluzionari
grazie mille volte grazie !!!
Pesciaroli!!