“E’ l’approccio che fa la differenza, per il malato e le famiglie, il punto di partenza deve essere l’ascolto. E’ molto più facile seguitare a dare gocce di neurolettici e scambiare l’inattività della persona per stato di benessere, finendo poi per crederci veramente”. Ha esordito così il presidente Manuela Berardinelli dell’AFAM ha aperto l’incontro del Seminario sull’Alzheimer che si è tenuto sabato in una sala più che gremita della Filarmonica.
Il titolo del Seminario “Alzheimer malattia impossibile da gestire o gestione sbagliata della malattia…?” non è provocatorio, secondo l’Afam, ma propositivo. “Nessuno deve difendersi da nessuno. Ciò che è stato o non è stato fatto è un dato da cui partire non da recriminare. La risultanza è matematica, se dopo anni che comunque si è cercato dalle nostre parti, di affrontare il problema in un certo modo, le famiglie continuano a dire che si sentono sole, abbandonate ed entrando nelle loro abitazioni o nelle case di riposo, anche ottime, ma non specifiche per un Alzheimer, vedo il malato sempre più agitato e convulso o completamente apatico e sedato, qualcosa che non funziona c’è…a maggior ragione se entrando poi nel Centro di Treviso, come in quello di Monza, come in quello di Fano, come in quello di Bologna, a volte non riesco a distinguere il familiare dal malato e quando vedo sia gli uni che gli altri scopro persone serene e normali, il dubbio, che la strada finora intrapresa non è quella giusta, diventa certezza! Questo senza dimenticare che la malattia comunque è brutta, che a volte il malato anche dentro i percorsi più rassicuranti può avere le sue crisi, che seppur preso in carico in modo competente sia degenerativa sino al decesso, però si può e si deve copiare i metodi che con successo alleviano la malattia e restituiscono dignità all’uomo”.
Con queste parole ha proseguito la Belardinelli, nell’introdurre la Tavola Rotonda a cui hanno partecipato l’Assessore Regionale Almerino Mezzolani, la dott.ssa Pia Francesca Tomassini geriatra, il dott. Maurizio Del Gobbo neurologo e il direttore dell’ISRAA di Treviso Giorgio Pavan e che ha avuto lo scopo di commentare appunto il titolo del Seminario. L’Assessore Mezzolani nel suo intervento ha ribadito il sostegno alla problematica per dare delle risposte concrete partendo dall’ascolto dell’esigenza ed ancora una volta ha detto di aver compreso il dramma dell’Alzheimer solo dopo essere entrato nelle case dei familiari, importante poi è stata la visita al Centro di Treviso dove si sta attuando un progetto strutturale ed organico per assistere il malato e la famiglia. All’incontro numerosi i rappresentati delle Istituzioni dal sindaco di Macerata Romano Carancini, all’assessore Monteverde, dal direttore dell’Asur Piero Ciccarelli al presidente della Camera di Commercio Giuliano Bianchi, al vice presidente provinciale Paola Mariani.

Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati