Grande attesa per l’arrivo in piazza della Libertà a Macerata della Cavalcata del Risorgimento organizzata dall’associazione Tolentino 815 in occasione del 150mo anniversario dell’Unità d’Italia. Il corteo storico partito dal Castello della Rancia, passando per Cantagallo, uno dei luoghi più significativi per il Risorgimento maceratese, è arrivato alle porte di Macerata in ritardo rispetto all’orario previsto. Durante il fitto programma di tappe infatti i cavalli hanno avuto bisogno di una sosta per riposarsi a Castel Lornano ma hanno comunque trovato un’accoglienza degna all’ora del tramonto. Oltre a tanti bambini, c’erano a rappresentare la città l’assessore provinciale Massimiliano Bianchini e l’assessore comunale Stefania Monteverde. Quando le prime ombre della sera si sono posate sui sanpietrini del centro, lo scalpitare degli zoccoli ha rotto il vocio del sabato e si è posizionato in prossimità della torre civica sotto lo sguardo benevolo di Vittorio Emanuele II nel profilo in marmo che lo ritrae. Di seguito gli armigeri in alta uniforme e non poteva mancare una dama che, pur in sella, non ha rinunciato all’abito lungo ottocentesco. D’obbligo le bandiere tricolore a ricordare il motivo primo della celebrazione.
Il sapore antico dei cavalieri ha restituito al centro storico un inedito splendore e a confronto, la modernità delle automobili più veloci e confortevoli che hanno continuato a transitare lungo via Don Minzoni è sembrata inadeguata.
Domani il viaggio riprenderà alla volta di Castelfidardo.
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