
“Essere donna oggi: Potere e spirali di violenza, sicurezza e responsabilità”. Successo per la tavola rotonda, qualificatissima, organizzata alla Sala Biagetti del Castello Svevo di Porto Recanati da Anna Rombini (consigliere comunale de “La Destra”). Al centro del dibattito una star del GF 4, Ilaria Turi, che ha parlato senza remore della sua terribile esperienza adolescenziale trasfusa in un libro che ha già fatto scalpore: “Il mio Grande Fratello”. Ilaria, 24 anni, originaria di Taranto, romana d’adozione, rivela in questo volume shock, il proprio dramma di ragazzina violentata da uno sconosciuto. Lei aveva appena 9 anni e l’aggressione avvenne in un ascensore, in un condominio a Taranto, bloccato a metà dal bruto che improvvisamente estrasse un coltello a serramanico puntandolo alla gola della giovanissima vittima.
Quindici anni sono trascorsi da allora ed adesso Ilaria, splendida e brillantissima ragazza ben inserita nello star system mediatico italiano, ha voluto superare quella traumatizzante esperienza attraverso questo libro che racconta dietro le quinte anche una delle trasmissioni di maggior successo del sistema radiotelevisivo in Italia.

Un dibattito (condotto dal giornalista Maurizio Verdenelli) che è risultato intenso, molto partecipato, pieno di contenuti e d’interventi che ha dato spessore all’iniziativa voluta da Anna Rombini, con il supporto del suo partito di cui è responsabile a Porto Recanati. Di grande rilevanza le relazioni di due autentici “addetti ai lavori”, come il magistrato Cesare Marziali (giudice a Fermo) e dell’Ispettore capo Marco Di Somma, vice segretario nazionale del sindacato nazionale di Polizia U.S.P. Con loro, la dottoressa Alessia Ciccola, psicologa, ricercatrice che è intervenuta sia sul caso specifico di Ilaria sia relazionando con apprezzate slides sul caso della violenza sessuale e psicologica come reato “di genere”. Spesso –ha detto la dottoressa Ciccola- una violenza anche di tipo mentale e consumata nell’ambito familiare è destinata a produrre traumi indelebile nella personalità della vittima, anche se nel pieno della sua maturità e non solo in età evolutiva com’è stato nel caso di Ilaria. A questo proposito c’è da ricordare che la Regione Marche è stata una delle prime a legiferare (L. 11.11.2008, relatore Francesco Comi) istituendo due -a breve tre- Centri d’Ascolto ad Ancona e Macerata.
Da parte sua il Master Teacher Remo Grassetti, presidente dell’Accademia Italiana Israeli system of military self defence, ha argomentato intorno agli indubbi benefici di un addestramento (di facile e naturale apprendimento) per l’autodifesa, capace di sventare i pericoli di aggressioni in centri urbani che spesso, calata di sera, diventano anche nelle Marche, sempre di più fonti di pericoli reali per le donne. L’intervento, brillante ed incisivo, del segretario regionale de “La Destra”, l’editore Walter Stafoggia ha concluso i lavori che, per l’interesse e l’estrema attualità del tema, hanno tenuto inchiodati al loro posto per quasi l’intero pomeriggio di domenica i numerosi presenti al convegno.
Foto in alto: da sinistra Grassetti, Marco Di Somma, Walter Stafoggia, Anna Rombini, Ilaria Turi, Alessia Ciccola, Maurizio Verdenelli.
Foto in basso: da sinistra Walter Stafoggia, Remo Grassetti, il dottor Cesare Marziali e Maurizio Verdenelli.
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