Partivano dall’Abruzzo
per rubare nelle case marchigiane:
sgominata la banda dei “pendolari”
ARMA – I carabinieri di Osimo hanno arrestato tre uomini che tra gennaio e aprile avevano colpito anche in abitazioni di Recanati e Montecosaro. Recuperati contanti e oggetti preziosi per 50mila euro
Tre uomini di origine albanese sono stati arrestati dai carabinieri di Osimo per una raffica di furti nelle abitazioni tra le province di Ancona, Macerata e Fermo.
L’operazione, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile dorico in collaborazione con i militari di Roma San Pietro e Chieti, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari con braccialetto elettronico emessa dal Gip di Ancona. Al gruppo sono contestati 20 colpi in appartamento, messi a segno tra gennaio e aprile 2026 nei comuni di Osimo, Recanati, Montecosaro e Sant’Elpidio a Mare, con un bottino stimato in oltre 50mila euro tra monili d’oro e contanti.
L’attività investigativa è scattata a metà aprile dopo un furto notturno a Osimo, quando la banda è stata intercettata e perquisita al casello autostradale di Loreto a bordo dell’auto usata per le incursioni. In quell’occasione i militari avevano recuperato parte della refurtiva e oltre 2.000 euro in contanti. Il sodalizio adottava un collaudato schema da “pendolari del crimine”: partiva da Silvi Marina a tarda notte per raggiungere le Marche, forava gli infissi ed entrava nelle case mentre i proprietari dormivano, per poi fare immediato rientro in Abruzzo con l’aiuto di un complice alla guida.
I tre uomini, di 48, 38 e 36 anni, due dei quali già noti alle forze dell’ordine per reati specifici, restano a disposizione dell’autorità giudiziaria.

