Futuro Nazionale alla “prova” Recanati:
arriva l’ideologo di Vannacci,
Diop fonda un altro comitato cittadino
POLITICA - Da un lato l'annuncio trionfale del coordinamento regionale, che parla di oltre 4mila iscritti al partito e si prepara all'incontro della prossima settimana con Lorenzo Gasperini. Dall'altro la manovra del "rivoltoso", che ha creato un nuovo circolo in città a sostegno del generale

Il coordinamento regionale di Futuro Nazionale
Recanati crocevia dello sviluppo di Futuro Nazionale in regione. Da un lato, infatti, la città leopardiana ospiterà sabato 17 ottobre l’incontro con Lorenzo Gasperini, ideologo del partito di Roberto Vannacci, che incontrerà i militanti all’Hotel Palazzo Bello. Dall’altro proprio a Recanati prende forma un nuovo comitato locale di uno dei “rivoltosi” del partito, quel Paolo Diop che nei giorni scorsi aveva lasciato gli incarichi regionali in rotta con il coordinatore e sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica.
Due facce di una stessa medaglia. Da una parte quella trionfante con Ciarapica, affiancato dai “fedelissimi” Pierpaolo Turchi (coordinatore provinciale) e Danilo Zampaloni (vicario regionale), che dopo la riunione del coordinamento regionale parla di boom di iscrizioni, arrivate a quota 4.195, un numero di comitati costituenti salito a 42 (otto a Pesaro, sei ad Ancona, 12 a Macerata, quattro a Fermo e 12 ad Ascoli). «La crescita che stiamo registrando nelle Marche – dice Ciarapica – è il risultato del lavoro quotidiano che viene portato avanti nei territori. Continueremo a lavorare per continuare a costruire una presenza politica seria, organizzata e capillare. La nostra forza è essere una vera squadra, unita e compatta, capace di mettere in campo energie, idee e competenze e di lavorare tutti nella stessa direzione. Siamo territori diversi, con le nostre specificità, ma parte di un unico progetto e di un’unica comunità politica. È questa unità che ci permette di crescere e di affrontare con determinazione le prossime sfide».

Paolo Diop (primo da sinistra) con Fabrizio Ciarapica (al centro) a inizio agosto
Dall’altra la manovra di Diop, che arriva a pochi giorni dalle dimissioni dai ruoli regionali (ma non dal partito) con tanto di bordate all’indirizzo del sindaco di Civitanova («A mio avviso pensa soltanto ad arrivare a Roma invece di lavorare per il bene del partito e dei militanti», aveva messo nero su bianco). Sarà lui il coordinatore comunale del neonato comitato recanatese, che va quindi ad affiancarsi a quello già esistente. «Il Comitato Recanati nasce per fare, non per restare a guardare – afferma Diop – abbiamo iniziato con energia e responsabilità: i primi risultati ci incoraggiano, ma il lavoro più importante è ancora davanti a noi. Vogliamo costruire un percorso serio, riconoscibile e aperto, capace di coinvolgere nuove persone e di trasformare le idee in iniziative concrete. Possiamo contare sul sostegno di diversi esponenti nazionali, sostegno che conferma che questo progetto può crescere e incidere. Ringraziamo tutte le persone che hanno scelto di esserci: continueremo a lavorare con serietà, determinazione e risultati alla mano».