Il parco di Montemorello
intitolato a padre Giulio Criminesi
RECANATI - Il frate tifosissimo della Recanatese era morto lo scorso 25 aprile. Ora una targa nell'area verde vicino al convento che è stato per molti anni la sua casa. Il sindaco Emanuele Pepa: «Così il suo nome continuerà a vivere nel modo più bello»

L’inaugurazione di ieri
Un nuovo parco giochi, al convento dei Frati Cappuccini di Montemorello, da ieri ricorda la figura di fra’ Giulio Criminesi, scomparso il 25 aprile scorso, nel luogo che più di tutti ha segnato la sua presenza in città e nella comunità di Recanati. Inaugurato ieri alla presenza del sindaco Emanuele Pepa, il parco giochi si inserisce nel contesto del convento che padre Criminesi ha contribuito a creare e riportare in vita, come una casa viva, aperta per chiunque desiderasse accoglienza.

La targa per padre Criminesi
«Padre Giulio ha lasciato tanto a Recanati – ha ricordato il sindaco Emanuele Pepa – dal suo sorriso alla sua capacità di accogliere, ascoltare e condividere. Oggi non è più fra noi, ma il suo nome continuerà a vivere nel modo più bello: in questo parco, circondato dalla vita e dalla gioia dei bambini che qui giocheranno e rideranno, accompagnandoli verso il futuro».

Padre Giulio Criminesi alle prese con il suo famoso ciambellone
Con oltre sessant’anni di sacerdozio alle spalle, che aveva abbracciato all’età di 26 anni, padre Criminesi ha saputo costruire a Recanati una comunità solida e viva, accanto ai confratelli e alla cittadinanza. Nella sua quotidianità, fatta di vita religiosa e devozione, trovavano spazio anche la preparazione del suo famoso ciambellone, destinato alla cucina del convento, e il tifo verso la Recanatese, sua squadra del cuore, allo stadio Tubaldi. «Un grazie va a chi ha reso possibile questa intitolazione e, soprattutto, proprio a padre Giulio, che a Recanati è stato molto più di un sacerdote: un uomo, un cittadino e un amico per tutti noi», ha concluso il primo cittadino.