Inchiesta Potentia, l’ex di Cataldo Cicciù
esce dal carcere:
«Motivata l’estraneità alla vicenda»

POTENZA PICENA - La 51enne Cristina Montali, titolare di una tabaccheria, ha l'obbligo di dimora. Stessa misura anche per il 56enne Massimiliano Isidori. L'avvocato difensore Giancarlo Giulianelli della donna (che assiste la donna insieme a Massimiliano Cofanelli): «Nell'interrogatorio ha chiarito il rapporto che aveva con l’ex compagno»

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La tabaccheria

Esce dal carcere Cristina Montali, ex moglie di Cataldo Cicciù. Così ha deciso il gip del tribunale di Ancona. Entrambi sono coinvolti nell’inchiesta “Potentia” che il 22 gennaio aveva portato all’esecuzione di nove misure cautelari in carcere. Secondo gli inquirenti a capo della presunta banda dedita allo spaccio di cocaina tra Civitanova e Potenza Picena ci sarebbe il 41enne.

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L’avvocato Giancarlo Giulianelli

Le indagini, coordinate dalla Dda di Ancona e dai pm Enrico Barbieri e Valeria Cigliola, sono state svolte dai carabinieri della Compagnia di Civitanova.

Tra le 9 persone arrestate quella mattina all’alba, c’era anche Montali, 51 anni. Secondo gli inquirenti la donna, titolare di una tabaccheria, era collettore dei proventi dello spaccio (a lei, sempre secondo le indagini della Dda, i pusher facevano recapitare i guadagni).

Nel corso dell’interrogatorio che si è svolto lunedì al tribunale di Ancona, la 51enne ha dato la sua versione dei fatti al gip Sonia Piermartini, al pm Valeria Cigliola e ai carabinieri.

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L’avvocato Massimiliano Cofanelli

La donna «ha risposto a tutte le domande e motivato la sua estraneità alla vicenda – ha detto l’avvocato Giancarlo Giulianelli, che la difende insieme al legale Massimiliano Cofanelli -. Nel corso dell’interrogatorio ha chiarito il rapporto che aveva con l’ex compagno. Il giudice ha valutato questa cosa positivamente per noi».

Il gip ha disposto l’obbligo di dimora a Potenza Picena con la possibilità di tornare a svolgere le attività nella tabaccheria. «La nostra assistita è particolarmente segnata da questa vicenda anche perché è incensurata – prosegue Giulianelli -. Vedremo l’evolversi della vicenda e chiederemo la piena libertà».

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L’avvocato Ivan Gori

Il 13 marzo è uscito dal carcere anche Massimiliano Isidori, 56 anni, maceratese. L’uomo è finito nell’inchiesta con l’accusa di essere il custode dello stupefacente della banda. All’esito dell’interrogatorio, al 56enne, difeso dall’avvocato Ivan Gori, è stata revocata la misura cautelare in carcere e disposto l’obbligo di dimora nel comune di Potenza Picena.

(A. Lu.)

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Massimiliano Isidori

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