
Giulio Regeni
Giulio Regeni ricordato in un film proiettato ad Unicam. L’iniziativa che si svolgerà il 14 aprile, alle 17, all’aula Piantoni del Polo Sant’Agostino è stata presentata oggi in Senato in una conferenza stampa.
E’ previsto anche un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. L’evento è organizzato dall’Università di Camerino nell’ambito dell’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni”, promossa dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla morte in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca.
L’iniziativa, presentata oggi in Senato durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte, fra gli altri, la senatrice Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini e il regista del documentario Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, consiste in un ciclo di eventi che si terranno fra aprile e maggio in ben 76 atenei in tutta Italia per un pubblico di oltre 15 mila persone, tra studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini. Per Unicam era presente il Francescomaria Tedesco, delegato del rettore per le politiche della pace e del confronto democratico.

Graziano Leoni
L’evento Unicam si aprirà con i saluti del rettore Graziano Leoni, ai quali seguiranno i video messaggi dei genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni e del regista del documentario Simone Manetti. Dopo la proiezione del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” si terrà un dibattito al quale interverranno Daniele Valeri dell’associazione Avvocato di strada di Ancona e il docente Francescomaria Tedesco.
«L’Università di Camerino – ha detto il rettore Leoni – aderisce con convinzione a un’iniziativa che richiama tutta la comunità universitaria a una responsabilità profonda: difendere e promuovere la libertà di studio, di ricerca e di pensiero, ricordando Giulio Regeni a dieci anni dalla sua scomparsa. Eventi come questo rappresentano un momento importante non solo di memoria, ma anche di consapevolezza e impegno condiviso, soprattutto per le nuove generazioni, affinché tragedie come questa non si ripetano e la libertà della ricerca sia sempre tutelata e garantita».
«La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia – ricorda la senatrice Cattaneo – non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a ‘fare cose’ attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso».
«Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno detto i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni – che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui».
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