Studenti detective per un giorno

TOLENTINO - Le classi quarte e quinte dell'Istituto comprensivo Leopardi di Sarnano e i bambini della primaria di Monte San Martino sono stati ospiti dei militari e hanno imparato a rilevare un'impronta digitale e a comunicare via radio con una pattuglia

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Non capita tutti i giorni di varcare la soglia di una caserma e vedere da vicino come si rileva un’impronta digitale o comunicare via radio con una pattuglia. È l’esperienza vissuta dagli studenti e studentesse delle classi 4° e 5° dell’Istituto comprensivo Leopardi di Sarnano e dai bambini della primaria di Monte San Martino, protagonisti di un originale “open day” nella sede della Compagnia carabinieri di Tolentino.

L’iniziativa rientra nel progetto regionale “Eroi con gli alamari”, promosso dal Comando legione carabinieri Marche. L’obiettivo è ambizioso: far conoscere ai giovanissimi i valori dell’Arma attraverso un concorso regionale in cui i ragazzi saranno chiamati a realizzare elaborati creativi. Ma per raccontare i carabinieri, i bambini hanno scelto di vederli prima in azione, scoprendo che i veri eroi non hanno superpoteri, ma un forte senso del dovere. Ad accogliere i piccoli visitatori, insieme ai militari in servizio, c’erano anche i soci dell’Associazione nazionale carabinieri di Tolentino e Penna San Giovanni. Insieme hanno ripercorso le storie di coraggio legate al territorio, come quelle dei compianti vice brigadiere Maurizio Baldassarri (Medaglia d’oro al valor civile alla memoria) e del pennese Giovanni Burocchi (Medaglia d’oro al valor militare alla memoria).

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Divisi in piccoli gruppi, gli studenti si sono trasformati in “militari per un giorno”, alternando momenti di educazione stradale a esercitazioni pratiche. Come quella nel Pronto intervento: dove hanno scoperto come funziona il numero di emergenza 112 e come vengono gestite le chiamate. La più coinvolgente senza dubbio quella legata alla polizia Scientifica: i bambini si sono cimentati nel fotosegnalamento e nel recupero di indizi da una finta scena del crimine allestita per l’occasione. Grande entusiasmo per la visione delle dotazioni di servizio e per le comunicazioni via radio tra i vari gruppi all’interno della struttura. E poi l’Unità cinofila: grazie alla collaborazione con l’associazione “Love Your Dog”, i piccoli hanno assistito a una dimostrazione di ricerca persone con il barbone nano Lamù e il cocker Nala, eccellenze nel campo della protezione civile.

A chiudere la giornata, che si è tenuta lo scorso 25 marzo, è stato l’intervento del generale in congedo Italo Governatori, presidente dell’associazione LumbeLumbe e promotore del progetto “I valori che uniscono”. Governatori ha lodato l’entusiasmo degli alunni e ha anticipato i prossimi incontri, che vedranno protagonisti i carabinieri Forestali direttamente nelle scuole. L’iniziativa ha lasciato il segno: tra sorrisi e curiosità, molti bambini hanno manifestato il desiderio di indossare, un giorno, quella stessa uniforme. Un segnale concreto di come l’Arma dei carabinieri continui a essere percepita come un presidio di fiducia e protezione, specialmente dalle fasce più giovani della comunità.



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