Panchina rossa alla Rocca Borgesca
contro la violenza sulle donne

CAMERINO - La presentazione in municipio. Il sindaco Roberto Lucarelli: «Segno di una comunità che non vuole dimenticare e restare indifferente». Il vicesindaco Antonella Nalli: «Un richiamo alla responsabilità collettiva»

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La presentazione della panchina rossa

Una panchina rossa per contrastare la violenza sulle donne. Si è svolta sabato pomeriggio la presentazione, promossa dall’amministrazione comunale e dal Centro italiano femminile Camerino Lucia Riccioni Romaldi, in collaborazione con Sos Donna, Servizi antiviolenza e Cna Impresa Donna Marche.

Causa maltempo è stata presentata all’interno del municipio la panchina rossa, simbolo ormai riconosciuto a livello nazionale della lotta contro la violenza di genere, che oggi è stata posizionata nella suggestiva cornice della Rocca Borgesca, nei pressi del Belvedere Maria Grazia Capulli.

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La panchina rossa

«E’ la terza panchina rossa della città – ha detto il sindaco Roberto Lucarelli – e rappresenta un segno tangibile di una comunità che non vuole dimenticare e a non vuole restare indifferente nei confronti della violenza di genere che non rappresenta un fenomeno isolato o privato, ma una realtà strutturale che attraversa tutte le fasce sociali».

In Italia, infatti, come evidenziato dai numeri forniti dalla moderatrice Donatella Pazzelli, una donna su tre nel corso della vita è vittima di violenza, fino alla sua espressione più estrema che è il femminicidio. Da qui l’importanza di politiche locali orientate alla prevenzione e alla sensibilizzazione.

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Oltre al sindaco Lucarelli che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, sono intervenute Patrizia Aniello per conto di Licia Previdi, presidente del Cif Camerino, Maria Pia Cocciarini, presidente regionale Cif e membro della Commissione pari opportunità Marche, e Noemi Ortenzi, anche lei membro della Commissione.

A parlare anche le operatrici Elisa Capozucca e Valentina Vita del Centro antiviolenza di Macerata, che hanno condiviso l’esperienza quotidiana di supporto alle donne nei percorsi di uscita dalla violenza. Giuseppina Aportone, segretaria Fisac Cgil, ha offerto una riflessione sul ruolo cruciale dell’indipendenza economica e dei diritti nel prevenire situazioni di abuso, mentre Daniela Zepponi, presidente Cna Impresa Donna Macerata e Marche, ha evidenziato il valore dell’imprenditoria femminile e della rete tra donne.

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L’evento si è concluso con un intenso momento musicale affidato alla violinista Noemi Angeletti dell’Istituto musicale Nelio Biondi. La sua esecuzione ha offerto uno spazio di raccoglimento e riflessione.

«La panchina rossa resta come simbolo permanente – ha concluso il vicesindaco Antonella Nalli – ma soprattutto come richiamo alla responsabilità collettiva: riconoscere i segnali, non voltarsi dall’altra parte e costruire relazioni fondate sul rispetto. Per questo sono importanti questi momenti di incontro da organizzare anche nelle scuole, per insegnare alle giovani generazioni quel rispetto che può fare la differenza».



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