
Il taglio del nastro dello studio in via Zara
A Civitanova nasce un nuovo spazio dedicato alla cura della persona, pensato per superare la frammentazione degli interventi e offrire un approccio integrato. Il progetto è stato presentato ufficialmente sabato con il taglio del nastro in via Zara 23, in pieno centro città, dietro la chiesa di Cristo Re, dove ha aperto uno studio professionale al femminile che unisce competenze diverse in un unico luogo, con l’obiettivo di accompagnare ogni paziente in un percorso condiviso e costruito su misura.

Da sinistra Roberta Ruffini, Flavia Conocchioli e Maria Montecchiarini
Alla base del progetto c’è l’intuizione di Flavia Conocchioli, biologa nutrizionista, che dopo un anno e mezzo di attività ha scelto di ampliare l’ambulatorio creando un team multidisciplinare. Da qui l’incontro con Roberta Ruffini, terapista occupazionale specializzata nella riabilitazione della mano e dell’arto superiore, e con Maria Montecchiarini, psicologa e psicoterapeuta in training. Tre percorsi diversi che si intrecciano in un’unica visione: «Questo studio nasce da un’intuizione semplice ma profonda: creare uno spazio in cui la persona possa essere accolta nella sua interezza, senza fretta, senza frammentazioni, con il tempo e l’attenzione che merita. Un luogo in cui non ci si limiti a intervenire sul singolo bisogno, ma si costruisca un percorso fondato sulla relazione».

E come nella migliore tradizione letteraria, anche in questo caso “Galeotto fu il libro e chi lo scrisse”. Conocchioli e Montecchiarini infatti si sono conosciute proprio grazie al libro scritto dalla nutrizionista e pubblicato nel 2021 “Mangiamo bene fin da bambini”, un testo dedicato all’educazione alimentare in età prescolare e scolare. Un argomento sul quale anche la psicologa stava lavorando e che ha fatto da trait d’union fra le due consulenti. Lo studio nasce anche da una scelta ben precisa: quella di creare un team tutto al femminile. «Abbiamo sentito che poteva esserci maggiore empatia e comprensione, soprattutto su tematiche che ci accomunano, come i percorsi legati alla genitorialità e alla gravidanza, che vogliamo sviluppare insieme».

Tra i progetti comuni infatti è in partenza un percorso di accompagnamento alla nascita e allo svezzamento che intende guidare i futuri genitori ad una maggiore consapevolezza sulle dinamiche del post partum, della coppia dopo la nascita di un bebè, ma anche delle modifiche ergonomiche dell’arto superiore dovute all’allattamento e alla postura di mamma e bambino durante l’accudimento quotidiano. E proprio l’ergonomia è anche al centro di un appuntamento in programma il 13 aprile in collaborazione con il Conservatorio Pergolesi di Fermo dove la terapista della mano terrà una lezione su prevenzione ed ergonomia per i musicisti.

Flavia Conocchioli si occupa di nutrizione con un’attenzione particolare alla salute della donna (dalle patologie ginecologiche come endometriosi e ovaio policistico, fino alla gravidanza e menopausa) e alle problematiche nutrizionali nell’età evolutiva. Roberta Ruffini porta nello studio una competenza specialistica rara sul territorio: quella della terapia della mano, con percorsi riabilitativi rivolti a pazienti ortopedici e post-operatori, anche attraverso la realizzazione di tutori e ausili personalizzati. Una figura, quella del terapista della mano, ancora poco diffusa nelle Marche e unica in provincia di Macerata. Maria Montecchiarini, psicologa e psicoterapeuta in formazione ad orientamento dinamico e analisi transazionale, lavora invece con età evolutiva, adolescenti, giovani adulti e coppie, affrontando difficoltà e conflitti attraverso un percorso di ascolto e consapevolezza. Uno spazio in crescita, ancora senza un nome definitivo ma già ben definito nei suoi valori: un luogo in cui «prendersi cura significa costruire insieme», mettendo al centro la persona, i suoi bisogni e il tempo necessario per affrontarli davvero.
(promoredazionale)










Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati