
La presentazione del progetto
È stata presentata oggi al rettorato dell’Università di Camerino, la seconda edizione del progetto “Purple 2.0”, iniziativa che ha nuovamente ottenuto il finanziamento della Regione nell’ambito del Programma operativo regionale Fse 2021-2027.

Il progetto si conferma come un’importante azione integrata a sostegno del reinserimento nella vita sociale e lavorativa di donne che hanno affrontato un tumore al seno, al colon-retto, al polmone o al corpo dell’utero. Un percorso che mette al centro la persona, accompagnandola in una fase delicata della propria vita, attraverso strumenti di formazione, supporto e inclusione. “Purple 2.0” vede la collaborazione di un partenariato qualificato che, oltre all’Università di Camerino, che è capofila, comprende l’associazione Le OrchiDee, Cooss Marche Onlus e l’Ast Macerata, a testimonianza di una sinergia concreta tra istituzioni accademiche, sanitarie e del terzo settore.

Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti il rettore Graziano Leoni, la coordinatrice del progetto Barbara Re, docente della sezione di informatica della Scuola di scienze e tecnologie di Unicam, che ha coordinato anche la prima edizione del progetto, la delegata del rettore alla parità di genere Maria Paola Mantovani, la presidente dell’associazione Le OrchiDee Maria Baio, Susy Sartini di Cooss Marche, Simona Pasqualini della Regione, il direttore sociosanitario dell’Ast Macerata Massimiliano Cannas e il direttore di oncologia Ast Macerata e presidente Lilt Macerata Nicola Battelli.

«Con “Purple 2.0” consolidiamo un’esperienza già avviata con successo nella prima edizione – ha sottolineato Leoni – rafforzando un modello di intervento che mette al centro la persona e i suoi bisogni complessi dopo la malattia. L’obiettivo è quello di accompagnare queste donne in un percorso concreto di ripartenza, offrendo strumenti, competenze e opportunità che possano restituire autonomia, fiducia e piena partecipazione alla vita sociale e lavorativa».

Graziano Leoni, rettore Unicam
Tutti gli interventi hanno sottolineato il valore del progetto, non solo come opportunità concreta di reinserimento lavorativo, ma anche come modello di presa in carico multidisciplinare, capace di rispondere ai bisogni complessi delle donne dopo la malattia, favorendo autonomia, empowerment e qualità della vita. “Purple 2.0” offre un percorso strutturato di orientamento, formazione e supporto al reinserimento lavorativo. Le attività sono integrate in modo personalizzato e possono includere consulenza orientativa, sviluppo delle competenze e azioni di politica attiva, con la possibilità di accedere a una borsa lavoro della durata di 7 mesi da svolgersi in azienda.

Il progetto è rivolto a donne tra i 18 e i 65 anni, residenti o domiciliate nella Regione, con pregressa patologia tumorale e in condizione di disoccupazione.
La partecipazione è gratuita e riservata alle destinatarie in possesso dei requisiti indicati nel bando. Con “Purple 2.0”, l’Università di Camerino rinnova il proprio impegno nel promuovere iniziative ad alto impatto sociale, in linea con una visione dell’università sempre più aperta al territorio e attenta alle fragilità, contribuendo attivamente alla costruzione di comunità più inclusive.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al prossimo 4 maggio. Il bando completo e tutte le informazioni sul progetto sono disponibili nel sito: https://purple.unicam.it/.
(Foto e video di Federico De Marco)
(Servizio in aggiornamento con il video)

Susy Sartini

Maria Paola Mantovani

Maria Baio

Massimiliano Cannas
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