Inchiesta “Potentia”, altra misura:
disposto il carcere per Antonio Cicciù

INDAGINE - La decisione del gip del tribunale di Ancona dopo l'interrogatorio di garanzia. Il 61enne è accusato di aver aiutato i famigliari di Salvatore Perricciolo a raggiungerlo mentre era latitante in Slovenia

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Maxi inchiesta antidroga, per Antonio Cicciù disposta misura cautelare in carcere. Così ha deciso il gip del tribunale di Ancona dopo gli interrogatori di garanzia del 2 febbraio. Nei giorni scorsi il gip ha disposto altre 4 misure cautelari, nell’ambito dell’indagine “Potentia”, coordinata dalla Dda di Ancona, in collaborazione con la procura di Macerata.

Il gip del tribunale dorico Sonia Piermartini, dopo gli interrogatori, ha disposto gli obblighi di dimora per Ivano Silvestri, 39 anni, Angelica Pomili, 46, e Andrea Luigi Malorgio, 50. Per Antonio Cicciù, 61 anni, ha disposto la custodia cautelare in carcere.

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Raffaele Ruocco, comandante provinciale dei carabinieri

Cicciù è indagato nell’inchiesta Potentia per un unico fatto: nel 2024 avrebbe aiutato i famigliari di Salvatore Perricciolo a raggiungerlo mentre questo si trovava in Slovenia, dov’era latitante. La contestazione è di procurata inosservanza di pena. Dopo l’interrogatorio di garanzia del 2 febbraio, il giudice, su richiesta dei pm Enrico Barbieri e Valeria Cigliola, ha disposto la misura del carcere.

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Il 61enne è già in carcere dopo essere stato arrestato dai carabinieri durante una perquisizione quando, nelle prime ore del 22 gennaio, i militari avevano trovato un revolver che sostenevano avesse la matricola abrasa e fosse carico con cinque colpi. «La perizia sulla pistola è stata fatta – ha detto il suo legale, l’avvocato Giancarlo Giulianelli -. L’arma non è funzionante e la matricola c’è. Il pm ha chiesto la scarcerazione ma il gip del tribunale di Macerata ha confermato comunque la misura del carcere».

L’indagine dei carabinieri, all’alba del 22 gennaio, aveva portato all’esecuzione di 9 misure di custodia cautelare in carcere. Pomili e Malorgio sono difesi dall’avvocato Mauro Chiariotti, Silvestri dal legale Simone Santoro.

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