
Maika Gabellieri con Maurizio Lupi
«L’ipotesi di eleggere alla presidenza del Consiglio comunale una consigliera che in questi ultimi anni si è collocata alternativamente all’opposizione e al centrodestra a seconda delle convenienze del momento non rappresenta una soluzione di equilibrio, ma l’emblema dell’instabilità e del personalismo».
Non la nomina mai, ma è chiaro che l’invettiva di Maika Gabellieri, fresca coordinatrice provinciale di Noi Moderati, abbia un bersaglio ben preciso: Silvia Squadroni, che i rumors vogliono come possibile candidata a succedere a Fausto Troiani nel ruolo di presidente del consiglio e con la quale non corre buon sangue dai tempi in cui una (Gabellieri) era assessora alla cultura e l’altra (Squadroni) era presidente dell’Azienda Teatri.

Silvia Squadroni
«Civitanova Marche sta vivendo una fase politica confusa e preoccupante, segnata da manovre, tatticismi e continui spostamenti di campo che rischiano di compromettere la credibilità delle istituzioni e di continuare ad allontanare i cittadini dalla politica – evidenzia Gabellieri – e in questo scenario una figura che cambia posizionamento politico in base agli obiettivi da raggiungere non può essere considerata garanzia di coerenza, stabilità e imparzialità istituzionale. Noi siamo moderati ma non ciechi ed è chiaro a tutti che in questa fase si stanno tentando operazioni politiche finalizzate più a distruggere politicamente qualcuno che a governare seriamente la città. Ma questo non è l’obiettivo della politica e non è questo il modo di amministrare Civitanova».

Maika Gabellieri con Matteo Salvini all’epoca della sua militanza leghista
Ma nel mirino di Gabellieri finisce anche il suo ex partito, la Lega, con la quale si candidò alle regionali 2021. «La Lega deve dire con chiarezza da che parte sta – prosegue Gabellieri – perché non è più accettabile governare una città con un piede dentro e uno fuori, spostandosi continuamente in base alle convenienze politiche del momento. Civitanova ha bisogno di certezze, non di ambiguità. Il centrodestra, se vuole continuare a definirsi tale, deve distinguersi per coerenza, senso delle istituzioni e attenzione all’interesse dei cittadini, non per giochi di potere o regolamenti di conti interni. Governare significa assumersi responsabilità, non sopravvivere politicamente. Noi Moderati, pur non facendo oggi parte della maggioranza locale, ci siamo e siamo attivi. Difendiamo Civitanova e il suo futuro con serietà, rifiutando il personalismo e le manovre opportunistiche. La politica è servizio, visione e responsabilità. La città viene prima di tutto».
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