
L’avvocato Giuseppe Bommarito
di Gianluca Ginella
Mentre le piscine di Macerata, oggetto di questa vicenda, sono quasi ultimate, c’è stato il tempo (sei anni sono passati) di una doppia assoluzione per l’avvocato Giuseppe Bommarito che proprio per i lavori per realizzare le tanto attese piscine (vicenda che parte dal 2010) aveva scritto tre articoli di critica che hanno portato alla denuncia presentata dall’allora sindaco Romano Carancini.
Carancini si riteneva diffamato per quanto scritto dal suo collega avvocato su Cronache Maceratesi. In primo grado Bommarito è stato assolto con formula piena: il fatto non costituisce reato. Dopo quella sentenza Carancini, tramite l’avvocato Paolo Giustozzi, che lo assisteva al processo in cui si è costituito parte civile, ha fatto appello. Oggi la Corte d’appello di Ancona ha respinto il ricorso, confermando l’assoluzione e condannando l’ex consigliere regionale del Pd al pagamento delle spese processuali. Carancini chiedeva un risarcimento di 75mila euro.

Romano Carancini, ex consigliere regionale Pd
«Ho vissuto molto male questa vicenda perché nei miei articoli ho sempre cercato di dire la verità e di documentarmi al massimo – dice l’avvocato Bommarito -, ho parlato di cose reali e ho espresso giudizi anche severi e pesanti ma sempre partendo da dati oggettivi, riscontrati e riscontrabili. Vedermi indagato e poi imputato per diffamazione mi ha colpito molto negativamente. Anche perché la querela è arrivata da un sindaco che in quanto uomo politico avrebbe dovuto essere preparato all’esercizio da parte dei cittadini e dei commentatori delle critiche anche più accese. La critica politica è sempre molto polemica e molto forte. Sono rimasto molto male anche perché Carancini era ed è del Pd, un partito che critica il centrodestra per le querele per diffamazione che qualche esponente fa a giornalisti vicini all’area della sinistra. Mi sarei aspettato che il Pd intervenisse quantomeno per criticare l’iniziativa di Carancini proprio sulla base dei principi che propugnano a favore di diritto di cronaca, diritto di critica. Nel mio caso nessuno ha fatto niente. La cosa ancora più grave è che dopo l’assoluzione in primo grado, ha voluto anche fare appello. Anche in appello, comunque, è stata dimostrata l’assoluta legittimità del mio comportamento condannando l’appellante al pagamento delle spese di processo».

L’avvocato Gabriele Cofanelli
Gli articoli: il primo è del 11 aprile 2019 dal titolo “Piscine, il grande flop di Carancini: un delirio di favori non dovuti che ha ferito e lacerato Macerata”. Il secondo articolo è del 20 luglio 2019, dal titolo: “Piscine un decennio da favoletta il rapporto studio Carancini – Paci in contrasto con la deontologia forense”. Il terzo articolo, del 3 febbraio 2020, dal titolo “Carancini e il suo #parlocoifatti. Le perle del sindaco dalla A alla Z”. Quella della realizzazione delle piscine era stato un cavallo di battaglia di Carancini durante la campagna elettorale per la seconda elezioni a sindaco.
Bommarito nel corso del primo grado e del processo di appello è stato assistito dall’avvocato Gabriele Cofanelli: «Siamo particolarmente soddisfatti per l’esito raggiunto con la conferma dell’assoluzione, ritenendo peraltro che l’operato di Giuseppe Bommarito sia stato improntato sempre ad una grande serietà argomentativa senza alcuna volontà di ingiuriare né di diffamare nessuno».
Querele bavaglio come arma contro la libertà di stampa. Anche Carancini è uscito sconfitto
Non si smentisce mai
Carancini manda giù sa pillola
Tanta stima avvocato!!!
Massima solidarietà allavvocato Bommarito
Carancini mi sta simpatico come un covo di vespe.
Cosa buona e giusta
Perdente, come tutta la sinistra...
Un periodaccio
Lavvocato Bommarito da anni porta avanti battaglie fondamentali per la collettività, affrontando senza timori le problematiche e le criticità che gravano fortemente sulla provincia di Macerata. Bommarito non si è mai limitato a denunciare, ma ha sempre cercato di richiamare le istituzioni alle proprie responsabilità. Con stima Oh frà Citanò commanna
Grande Avvocato Bommarito. Come sempre la mia massima stima e solidarietà.
Che figura che figura...
Grande Peppe! La verità ha vinto!
Stima x l'avvocato Bommarito!
L'avvocato buommarito.. Un grande complimenti massima stima e rispetto
Profonda stima per lAvvocato Bommarito e sincera gratitudine per il valore dei suoi contributi.
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Il periodo storico è molto delicato indubbiamente, Papa Pio VII rispondeva “La giustizia non è di questo mondo” al Marchese Onofrio Del Grillo quando si dichiarava colpevole a patto che….
Tranquilli che ha Carancini le spese processuali je le paghiamo tutti noi.
Le mie felicitazioni più sincere.
La massima stima verso l’Avvocato Bommarito: l’ho sempre considerato il Sigfrido Ranucci maceratese (E Report difficilmente perde una causa….)
L’avvocato ne esce con onore.
Caro Peppe, la notizia della tua assoluzione conforta l’opinione, che ho sempre avuto, sulla tua correttezza e mi rende felice per te.
L’ avv. Carancini sa che le sentenze vanno rispettate, anche se non condivise.
Le mie felicitazioni più sincere vanno di pari passo con “l’onore” all’avv. Bommarito.
Congratulazioni Giuseppe, sono contento per te. La tua analisi critica era ed è legittima, e le tue battaglie per la verità e la legalità sono meritorie. Grazie
Carissimo Peppe,
sono contento per te: perché ti stimo, perché ti conosco da tanto tempo e so di che pasta sei fatto, e poi soprattutto perché ti voglio bene.
Arriverà un tempo in cui le persone intelligenti non potranno più fare una riflessione per non offendere gli imbecilli.
– Dostoevskij
Un giorno verrà, quando il pensiero fino
si piegherà al passo lento dell’asino,
e il silenzio sarà l’unico vino
che l’intelletto berrà, per non far danno.
Le parole, un tempo frecce di cristallo,
diverranno foglie secche sotto i piedi,
e il saggio, con un sorriso di metallo,
nasconderà la luce nei suoi segreti.
Gli imbecilli, in coro, alzeranno il dito,
e il mondo applaudirà la loro voce,
mentre il pensatore, muto e smarrito,
scomparirà nel bosco, tra le foglie,
lasciando solo un’ombra di parole
che nessuno oserà più raccogliere.
Ringrazio tutti i commentatori che mi hanno espresso solidarietà, anche prima di questa ultima sentenza favorevole.
Certo, ero convinto della mia assoluta innocenza, peraltro già attestata dalla sentenza di primo grado, ma comunque quando si è sotto processo un po’ di tensione e di apprensione c’è sempre, perchè possono comunque avvenire, in corso di causa, magheggi strani.
A questo riguardo non posso non sottolineare l’impareggiabile lavoro professionale di Gabriele Cofanelli, valentissimo avvocato e mio grande amico, che mi ha difeso con grande maestria e con affetto amicale e che ringrazio di cuore per l’ennesima volta.
Questa sentenza, inoltre, conferma e dimostra ulteriormente la credibilità non solo delle mie inchieste, ma anche del giornale in cui scrivo, Cronache Maceratesi, che non si sarebbe mai prestato a dare spazio ad articoli contenenti falsità e attacchi gratuiti.
Capitolo Carancini.
Certo, per lui non è un bel periodo, in un mese e mezzo ha preso due batoste che avrebbero steso un toro. Prima la solenne trombatura alle elezioni regionali, per le quali lui pronosticava Ricci vincente e si era già disegnato per sè un futuro ruolo di assessore alla sanità. Non è stato nemmeno eletto, battuto clamorosamente da un giovane sindaco piddino che, senza arroganza (caratteristica tipica caranciniana) e con buone capacità, ha saputo ben governare la città di Montecassiano. Una figuraccia colossale quella del buon Romano, diciamo la verità.
Poi, a seguire, questa seconda stroncatura giudiziaria, in cui si è beccato pure la condanna alle spese del giudizio. Carancini, con l’ovvio effetto boomerang, ha dimostrato così per l’ennesima volta non solo che le mie accuse (sulla barzelletta/presa in giro del polo natatorio a Fontescodella, sull’assurdo acquisto del Park Sì già di proprietà comunale, sulla rottura dei rapporti con la Lube e con l’Università di Macerata, e su tante altre storiacce che ne hanno fatto il peggiore sindaco di Macerata) erano più che vere, ma ha anche evidenziato ancora una volta l’ipocrisia del PD in materia di libertà di stampa e di critica, lui che del PD era (lo è ancora, dopo la trombatura?) un alto esponente a livello regionale.
Il PD, che quando viene querelato un giornalista di sinistra alza subito le barricate e grida alla censura, all’aggressione alla libertà di pensiero, di critica, di stampa, ecc., ma quando viene attaccato un giornalista dell’altro schieramento, o un cane sciolto come il sottoscritto, non trova nulla da ridire, tace e si volta dall’altra parte. E lo stesso vale per il fronte giornalistico, dove ci sono le vestali sinistrorse della libertà di stampa che pontificano quotidianamente su tutto, ma che, nel mio caso, per anni non hanno saputo scrivere nemmeno una riga.
La vicenda si chiude qui, almeno spero (soprattutto per Carancini). Rimangono però alcuni aspetti ancora inspiegabili.
Il primo. Per quale motivo il difensore di Carancini, l’avv.Paolo Giustozzi, noto e conclamato massone, abbia accettato l’incarico di querelarmi (cosa del tutto legittima) senza nemmeno sentire il dovere deontologico di farmi una telefonata e darmene notizia. E’ una prassi professionale di colleganza, in questa caso violata clamorosamente da un collega al quale avevo pure fatto un grosso piacere. Una scorrettezza che mi ha molto amareggiato, dopo tanti anni di professione.
Secondo aspetto. La mia assoluzione in primo grado era stata pure impugnata dal Procuratore della Repubblica Giovanni Fabrizio Narbone. Mi chiedo il perchè di questa impugnazione nei confronti di un cittadino incensurato; mi chiedo quante sentenze assolutorie la Procura, che scoppia di lavoro anche arretrato, trova il tempo di impugnare, laddove non si tratti di clamorosi fatti di sangue e di delinquenti abituali ai quali è bene far sentire il più possibile il fiato sul collo; mi chiedo il perchè dell’accanimento del Procuratore nei miei confronti. Misteri ormai gaudiosi, che comunque sono stati anch’essi chiusi dalla sentenza assolutoria del Corte di Appello di Ancona.
E qui chiudo ringraziando ancora una volta tutti coloro che mi sono stati vicini.
Tutti i miei complimenti all’Avvocato Bommarito per il successo della verità.
AVV.to Bommarito, forza siamo tutti con te in famiglia.
Chi ti conosce Giuseppe, e chi si ricorda i tuoi interventi articoli di allora sapeva benissimo che eri senza peccato come Ranucci, il PD va detto a voce alta è odioso e con la puzza sotto il naso a causa di certi rappresentanti che da tempo dovrebbero non essere presi più in considerazione, oppure fare come fanno loro ” cacciare come se fossero la verità assoluta….sono vergognosi…..per fortuna tutto bene quello che finisce bene….auguri, e non mollare …..
Nell’avv. Bommarito non c’è alcuna traccia di iato tra ciò dice e ciò che pensa e ciò è una qualità tutto sommato abbastanza rara. Pane al pane, vino al vino.
La realtà è testarda e grazie a Dio emerge sempre!
Anche se con ritardo, voglio congratularmi con l’amico Giuseppe, per l’assoluzione, di cui, conoscendolo, non ho mai dubitato.
Complimenti Giuseppe
Mah…Ai posteri l’ardua sentenza…