Emanuele Follenti
La biblioteca comunale “Silvio Zavatti” organizza per sabato 6 maggio, alle 18.30, presso la sala Cecchetti, la presentazione del libro “Una storia nonviolenta. Aldo Capitini e il seminario internazionale del 1963” (Edizioni La Meridiana), alla presenza dell’autore, il civitanovese Emanuele Follenti.
In questo volume, Follenti parte da una data centrale, il seminario del 1963, in cui Capitini invita a riflettere sul metodo non violento e sulle sue tecniche anticipando alcuni temi del ’68 ancora oggi di grande attualità: educazione non violenta nelle scuole, disobbedienza civile, partecipazione democratica alla vita politica, rispetto per il mondo animale, persuasione alla pace. A seguito del successo del seminario si costituì il movimento Nonviolento a cui Capitini decise di dedicarsi totalmente, sostenuto dall’amico di una vita Pietro Pinna, il primo obiettore di coscienza al servizio militare in Italia, che erediterà la guida del Movimento dopo la morte del filosofo.
L’autore approfondisce un aspetto spesso marginalizzato della vita di Aldo Capitini, ovvero la sua figura di leader pacifista ed antimilitarista, rivalutando l’impegno politico di un uomo che all’idea di partito contrapponeva quella di “centro” aperto all’iniziativa di tutti, un intellettuale che univa intorno a sé pacifisti integrali che non hanno mai perso la speranza di costruire una società più giusta, attenta alle differenze culturali, alle minoranze e al dialogo. Emanuele Follenti, civitanovese, è docente di italiano, storia e latino nei licei. Nel 2018 consegue la laurea magistrale in scienze storiche con una tesi su Aldo Capitini e la nonviolenza. I suoi filoni di ricerca riguardano le implicazioni della teoria nonviolenta nella storia contemporanea e l’etica dell’intelligenza artificiale.
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