Cazza la Randa gonfia le vele dell’ex Gigetta,
talk dj e pinsa conquistano Civitanova (Foto)
CHALET - Dall'inizio dell'estate la gestione è affidata al maceratese Gabriele Micarelli: «Questi primi mesi per noi è andata bene, abbiamo in programma altri investimenti». Il ristorante resterà aperto anche d'inverno ed è in corso di programmazione una serie di serate

Negli anni ’80 era una delle concessioni balneari più frequentate dai civitanovesi, da famiglie e giovani. Per bere qualcosa dopo cena, per trascorrere qualche ora in compagnia. E’ nel solco di quella formula, rivisitata per i tempi attuali che “Gigetta” soffia forte sulla vela di “Cazza la Randa”. Questo il nome della gestione che ha attualizzato lo chalet Gigetta mantenendone però l’antica denominazione, un tributo alla sua longeva storia guardando però al futuro, appunto, col vento in poppa.

Gabriele Micarelli – socio dello chalet Cazza la randa, ex Gigetta
Un gioco di parole per far capire che siamo pienamente a Civitanova anche se nella società che ha rilevato la concessione c’è il maceratese Gabriele Micarelli, già titolare del Verde caffè a Macerata. Un investimento importante che arriva dopo un anno di gestione del ristorante del Club Vela. Da “Gigetta” la nuova società ha voluto ripensare alla filosofia dello chalet, a partire dal cibo fino a proporre una formula nuova di intrattenimento. Corposo l’investimento strutturale: completamente rifatta la cucina, il cuore dell’attività, ampliato lo spazio verde per relax e per mangiare all’aperto e anche tutte le attrezzature della spiaggia, ombrelloni, sdraio e lettini. Creato anche un angolo bar che prende vita la sera con cocktail sfiziosi, una vasta selezione di birre e proposte per bere consapevolmente e tassativamente sopra i 18 anni.
«Abbiamo tolto cicchetti a basso prezzo, non vendiamo alcol ai minorenni e abbiamo optato per una scelta di qualità delle materie prime e dei prodotti proposti – spiega Gabriele Micarelli – vogliamo che questo diventi un luogo di relax sano, di buon cibo e buona musica. Questo che è il primo anno per noi abbiamo voluto anche porre particolare attenzione sulla questione Covid. I coperti potrebbero arrivare a 250, ma non andiamo mai oltre i 110, vogliamo stare tranquilli e far stare tutti tranquilli». Per questo anche la proposta di intrattenimento pensata per la serata del giovedì prevede un live con musica dal vivo ma nella massima serenità, magari degustando una pinsa, altra tipicità del locale. La proposta gastronomica infatti spazia dal pesce, immancabile sul litorale civitanovese e con un nome che richiama il mare e la sua libertà e la pinsa, piatto forte del menù prevista in versione degustazione a partire dalle 18.30 con l’aperipinsa.

Il live del giovedì sera con Ettore e Piero
Il venerdì sera invece lo chalet ha pensato ad un nuovo format di carattere culturale, non un semplice dj set, ma una sorta di talk dj in cui oltre all’ascolto viene proposto un viaggio alle radici culturali della musica attraversando i vari decenni, dagli anni ’70 fino ad arrivare all’hip hop e ai generi più attuali. «Non voglio sembrare pretenzioso nel dire che è un intrattenimento culturale – prosegue Micarelli – ma lo scopo è quello di proporre qualcosa di diverso che oltre ad intrattenere lascia anche qualcosa in più».
Il ristorante resterà aperto anche d’inverno ed è in corso di programmazione una serie di serate in cui la formula del talk dj sarà riproposta assieme ad intermezzi teatrali, cabarettisti e appuntamenti legati al food, ma sempre di matrice culturale. Assoluta novità per la costa sarà la “merenda cantinetta”, una merenda di tipo prettamente montano o come è in uso nell’entroterra, dove al vino cotto verranno abbinati salumi e biscotti. «Questi primi mesi per noi è andata bene – conclude Micarelli – si sono visti umbri e turisti del nord, abbiamo in programma altri investimenti, abbiamo 4 campi da beach volley che ci piacerebbe potenziare e tante idee da realizzare, sperando che il nome beneaugurante ci dia una mano per mantenere la direzione e il timone col vento a favore.
(foto di Federico De Marco)
(servizio promoredazionale)


Le famose Pinse, tipicità del ristorante






Il chiosco bar



