Turismo mordi e fuggi sotto l’albero
Macerata non fa il pieno ma piace
E a dormire restano i camperisti

FESTIVITA' - Città con poche iniziative sotto Natale e Capodanno, la pista di pattinaggio non è decollata. Ma non sono mancati i gruppi, giunti da tutta Italia, che hanno visitato il capoluogo, semideserto. I visitatori però si sono limitati a un giro di qualche ora. Una guida turistica: «Il target? Anziani e famiglie con bimbi piccoli»
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Uno dei gruppi in visita a Macerata

 

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Oggi pomeriggio è stato smontato l’allestimento in piazza della Libertà

di Marco Ribechi

Turisti a Macerata per il Capodanno, gruppi da tutta Italia, nonostante tutto. Ma, a parte chi ha preferito dormire in camper, nessuno si è fermato più di poche ore. Quello che ha segnato il passaggio tra il 2019 e il 2020 non sarà sicuramente un periodo festivo da ricordare per la vitalità del centro storico della città che, in generale, ha accusato una netta flessione più verso la stasi che la rinascita. La pista di finto ghiaccio in piazza della Libertà e le quattro casette di legno messe a caso e piene di gadget (gli allestimenti sono stati smontati oggi pomeriggio) non sono bastate a rivitalizzare un centro spento e con poche idee, nonostante invece un clima assolato con temperature insolite per la stagione.

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In piazza della Libertà per fotografare il carosello dei Magi

I pomeriggi e le serate maceratesi durante le feste hanno colpito più per l’assenza di cittadini che per la musica, lo shopping e la vitalità, elementi che dovrebbero caratterizzare un capoluogo di provincia. Ha fatto eccezione la festa di capodanno in piazza Mazzini dove è stato registrato il pienone (leggi l’articolo).

Per fortuna i turisti della stasi non ne sanno niente e, nonostante tutto, vari gruppi provenienti da diverse parti d’Italia hanno deciso di visitare la città proprio in questo periodo festivo. Un vero toccasana di cui ringraziare gli operatori turistici che hanno arginato la calma piatta cittadina. Gli apprezzamenti alla città sono stati come sempre positivi anche perché, spesso, per il turista che va a scovare i gioiellini sperduti per l’Italia l’assenza di altri visitatori come lui è nettamente un pregio. «Macerata, dove cultura e natura si mischiano armonicamente formando un connubio che accoglie il turista, il quale si regalerà una rilassante passeggiata nelle storiche viette, scorgendo ogni tanto un paesaggio mozzafiato di verdi campagne e borghi vicini» è il commento di Silvia Mella, capogruppo di un’agenzia di viaggi di Mestre che proprio ieri mattina ha visitato Macerata. Tra i gruppi più curiosi e più soddisfatti c’è sicuramente quello dei 20 camperisti di Latina che il 27 dicembre ha dato un senso all’area di sosta creata nei pressi dello Sferisterio. Dopo aver parcheggiato i 10 camper, con la preziosa collaborazione dell’Apm che ha mandato un addetto, hanno cenato in un ristorante tipico e visitato palazzo Buonaccorsi, lo Sferisterio, la Basilica della Misericordia e il carosello dell’orologio planetario alle 12. «Per la disponibilità del personale addetto ai parcheggi – ha detto il capogruppo Paride Pasquali – la città può essere inserita tra i comuni amici dei camperisti. Stupenda città con le sue maestose mura, con la sua storia, con i suoi figli illustri, per la sua accoglienza la consiglio a tutti. La nostra guida è stata splendida per la sua grande competenza».

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Sotto la loggia dei Mercanti

Altri gruppi sono stati composti da visitatori anziani come quello formato da 20 persone dell’Università della Terza età di Milano che proprio il 30 dicembre ha passeggiato per il centro per andare il 31 a Recanati, Loreto e Ascoli. Il primo gennaio 45 toscani di Pisa hanno visitato la città, non per pattinare sul ghiaccio, visto che anche loro erano della terza età, ma per gettare un occhio in centro che alcuni hanno dovuto raggiungere in taxi a causa dell’età avanzata e della salita impervia. Il due gennaio altre 30 persone dal Veneto, in particolare da Mestre, hanno voluto scoprire aneddoti e curiosità sulle vie e sui vicoli della città per poi acquistare prodotti tipici locali come ciauscolo, pecorino, tagliatelle e dolci. «La città si contraddistingue per un target della terza età o famiglie con bambini – spiega Elena Prokopenko di Macerata by Marche Guide Turistiche – i gruppi che abbiamo accompagnato noi non hanno risparmiato complimenti per Macerata, sempre definita bellissima e accogliente. Alcuni gruppi ci sono stati passati dai colleghi di Ascoli e Fermo con cui collaboriamo in grande sintonia per favorire tutto il territorio. La città entusiasma sempre chi la visita, in tanti anni di lavoro questo è un dato che non è mai cambiato». A parte i camperisti, comodamente confortati nei loro mezzi nel parcheggio per loro attrezzato, nessuno dei gruppi citati ha dormito negli alberghi cittadini, fattore determinante per il calcolo delle presenze turistiche di una località.

 

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