Il comune di Fiastra visto dai ruderi del castello Magalotti
di Leonardo Giorgi
(Foto di Lucrezia Benfatto)
«Sembra l’acqua della Croazia mamma» esclama una bambina sulla riva del lago di Fiastra. Tra i tanti turisti che sulla spiaggia rocciosa si sono fermati a prendere il sole, le voci si mescolano tra cadenze e lingue diverse insieme al fruscio di una fresca brezza che attenua la straordinaria afa degli ultimi giorni. Il parcheggio del principale stabilimento balneare della zona è quasi pieno e una comitiva di ragazzi, approfittando delle vacanze pasquali, si diverte a giocare a pallone sullo sfondo dei monti Sibillini. La frazione di San Lorenzo al Lago si è fermata nel tempo. Il sole e l’affluenza crescente di turisti danno l’illusione che il terremoto che ha devastato il centro Italia sia solo un lontano ricordo. Purtroppo nel resto delle frazioni e nel centro storico di Fiastra, la vita non scorre ancora così tranquilla. Le zone rosse sono diverse e, come ammette il vice sindaco Sauro Scaficchia, «alcune località sono state rase al suolo».
Un bambino inglese gioca sotto il monumento ai Caduti di Fiastra nella Grande guerra
Il vice sindaco Sauro Scaficchia
I crolli effettivamente sono ben visibili in quasi tutto il territorio, esclusa appunto la zona del lago, dove molti sfollati hanno trovato dimora nelle seconde case di affezionati del posto, ma residenti per esempio a Roma e Milano. «Gli sfollati sulla costa inizialmente erano centinaia – spiega Scaficchia -, ora, ringraziando i possessori di seconde case, la maggior parte delle persone sono tornate e abbiamo puntato a non disgregare la comunità. Tante famiglie sono comunque rimaste a Porto Recanati, dove i bambini vanno a scuola. I segnali della ripresa ci sono, ma qui anche le scosse piccole ancora si sentono bene». Nonostante la convivenza forzata con tremori e boati di una terra che ancora continua a tremare, le persone di Fiastra sono determinate a ripartire. A pochi passi dal centro storico (quasi completamente inagibile), è nato un piccolo villaggio di container e strutture di legno dove sono stati spostati tutti i servizi essenziali: farmacia, banca, ristorante, ambulatorio, una stazione di carabinieri e del corpo forestale in funzione entro qualche settimana e, da pochi giorni, anche un fornitissimo mini market. «Abbiamo aperto da poco dopo cinque mesi sulla costa – racconta il titolare del negozio Vinicio Vallesi – senza poter lavorare. Adesso vendiamo di tutto, anche prodotti tipici. Grazie a questo mini market è tornato un servizio fondamentale per gli abitanti e i turisti». Il mini market di Vinicio offre infatti un’incredibile scelta e dà finalmente l’opportunità ai cittadini di Fiastra di assaporare una quotidianità vicina a quella precedente al 26 ottobre, quando “andare a fare la spesa” era semplice e normale.
Vinicio Vallesi, a sinistra, con la sua famiglia. I tre gestiscono il mini market aperto da poco in un container nelle vicinanze del centro storico
Giovanni Vitali. Per più di 50 anni ha vissuto in Finlandia, ma è voluto tornare a vivere a Fiastra
D’altronde, non tutto è perduto, anzi. Come sottolinea ancora il vice sindaco «le bellezze naturali di Fiastra ci sono ancora e siamo pronti ad accogliere tutti i turisti. La posizione del comune rimane unica, a 45 minuti dal mare e a pochi chilometri dalle montagne. Inoltre le nostre feste e iniziative continueranno come sempre. A Pasquetta ci sarà una grande festa al lago (leggi l’articolo), senza dimenticare che, purtroppo, la zona del Fiastrone è rimasta l’unica vera porta d’accesso ai Sibillini». E i primi caldi hanno in effetti portato i primi turisti. Se la presenza di decine e decine di visitatori al lago non stupisce, diversi curiosi si aggirano anche dalle parti del centro, attirati, tra le altre cose, dagli spettacolari panorami godibili dalla collina del castello Magalotti. Tra i ruderi della fortezza medievale i bambini giocano e corrono per il sentiero che circonda l’altura, mentre il bacino d’acqua con la sua “spiaggia” bianca si allunga verso l’orizzonte. Non stupisce il fatto che Fiastra abbia accolto anche chi, dopo aver vissuto per più di 50 anni a Helsinki in Finlandia, è voluto venire ad abitare stabilmente in questo piccolo gioiello dell’entroterra. «Qui si sta meglio di qualunque altra parte, è anche meglio della Toscana – racconta Giovanni Vitali, che nella città finlandese si è occupato a lungo di design -. Ora abito qui perché, pur avendo davvero la possibilità di stare da qualsiasi altra parte, non c’è niente di meglio di Fiastra».
(4/continua)
Casa crollata lungo la strada provinciale 98 che porta a Fiastra
Turisti sulle rive del lago
Tensostruttura adibita a chiesa nella frazione di San Lorenzo al Lago
Vinicio Vallesi
I container che ospiteranno i carabinieri
Zona rossa. Il centro storico di Fiastra è quasi completamente inagibile
Ufficio sisma
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Oggi e domani siamo in questo posto bellissimo, noi ci troviamo benissimo. Purtroppo un po di disagio per loro ancora c ‘è , oggi li abbiamo visti tutti uniti alla messa di pasqua sotto il telone pieno anche di turisti
Complimenti a Cronache Maceratesi per l’ottimo servizio su Fiastra!
Io in quel posto l’estate dello scorso anno ci ho lasciato un pezzo di cuore. Lo amo e penso che chiunque una volta nella vita debba andarci. Non appena il lavoro me lo consentirà torneró.