di Laura Boccanera
(foto Federico De Marco)
Nasce la casa di accoglienza per donne e bambini San Silvestro e si avvia il processo per la creazione del polo museale. Con due votazioni ieri sera il consiglio ha “benedetto” l’avvio di due operazioni attese da tempo e che avranno sede a Civitanova Alta. Discussa, alla presenza dei residenti del centro, l’interrogazione presentata da Giovanni Corallini sulla movida e altre due interrogazioni sulle spese per gli eventi natalizi. Uno dei consigli più “concreti” dal punto di vista delle immediate conseguenze che il voto comporterà, in primo luogo proprio per la San Silvestro, una risposta che il territorio chiedeva da tempo. La casa di accoglienza è un progetto di residenza per donne sole, gestanti e madri con bambini. La gestione è stata affidata al Paolo Ricci e potrà dare ospitalità a 8 donne con bambini, di cui 4 che ricadono sotto la competenza di Civitanova e 4 della zona d’ambito. La struttura avrà un costo di gestione di 117mila euro annue, ma per 50mila euro parteciperà alle spese l’Ambito territoriale. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore ai servizi sociali Yuri Rosati: «è un segno di civiltà che si dà a questa città. Abbiamo recuperato una struttura come la San Silvestro e al tempo stesso dato una risposta ad una esigenza di carattere sociale. Attualmente il comune per farsi carico di situazioni come queste in case di accoglienza per le donne sotto la sua competenza spendeva 500mila euro annue, una spesa mensile per ogni donna con bambini di circa 9000 euro mensili. Nella stessa struttura inoltre verrà avviato anche il centro diurno per l’assistenza genitoriale. La struttura accoglierà fino ad un massimo di 12 mesi donne italiane o straniere maggiorenni gestanti o con figli minori a carico, prioritariamente residenti nei territori dei Comuni facenti parte dell’Ambito Territoriale 14 , prive di supporti parentali e in condizioni di particolare fragilità sociale. Potranno essere inseriti anche nuclei di mamme con figli minori a carico, eventualmente in dimissione da strutture residenziali comunitarie, che debbano intraprendere o consolidare un percorso di definitiva autonomia personale. Il punto è stato votato dall’unanimità dei consiglieri.
Con 14 sì, 2 no e 5 astenuti è passato ieri sera anche il punto relativo alla creazione del polo museale negli spazi dell’ex tribunale, sempre a Civitanova Alta. Qui prenderà spazio anche il MaMA, il museo archivio del manifesto che nasce per effetto della donazione di Enrico Lattanzi, fondatore di Cartacanta e collezionista di manifesti di grafica. «E’ il primo atto concreto di una strategia culturale di riqualificazione della città alta – ha illustrato il sindaco Tommaso Corvatta – la formazione di un presidio culturale permanente». Il polo museale ospiterà, oltre al museo del manifesto anche altre istituzioni culturali, come un distaccamento della Biblioteca comunale, un distaccamento della Pinacoteca, la collezione arti antiche, il museo Pepa delle arti e costumi popolari, alcune funzioni della fototeca comunale e in più avrà alcuni spazi a disposizione per la città, come una sala assemblee per il quartiere e attività ricreative. «Abbiamo cercato di creare una struttura che sia al passo con i tempi – ha aggiunto Corvatta – uno strumento concreto per riempire di contenuto la città alta, il museo per varietà della collezione e numero di pezzi è il primo in Italia e il terzo in Europa e ha un valore stimato di 200mila euro». Il polo museale opererà sotto la gestione dell’assessorato alla cultura, mentre la gestione del museo avrà come presidente, per i primi 5 anni, con incarico non oneroso, Enrico Lattanzi.
Il consiglio si è aperto però con una serie di interrogazioni presentate dal consigliere comunale Giovanni Corallini sul rapporto fra Comune e Amat e sul costo complessivo degli eventi natalizi, del costo delle luminarie e del concerto di fine anno. Complessivamente il comune ha speso 166mila euro così distribuiti: 18.300 euro per l’iniziativa Canti e balli sotto l’albero, 17mila euro per Civitanova con i Sibillini, 20mila euro per le fontane danzanti e il mercato del 7 dicembre, 6700 euro per il Gala della danza per i terremotati, 50.630 è il costo delle installazioni luminose e delle luminarie e dell’illuminazione dei giardini di piazza e del Lido cluana, 7320 euro per la pista di pattinaggio, 12.200 euro il contributo per l’accoglienza all’agenzia che ha gestito il concerto di Gigi D’Alessio e 24.400 euro per le spese della sicurezza che comprendono bagni chimici, navette, blocchi in cemento e segnaletica viabilità. Infine 9450 euro per le spese previste dal piano sanitario di cui 5 ambulanze normali e una medicalizzata e un maxischermo. Il consigliere di Libera però contesta le cifre e parla di spese inerenti il concerto di Gigi d’Alessio spostate e messe in capo all’evento “Canti e balli sotto l’albero”.
Pubblico attento quando si parla di movida molesta e degli interventi che il comune ha messo in campo, sottolineando le iniziative future. «Abbiamo affrontato il problema da maggio 2016 – ha detto Corvatta – con un’ordinanza sperimentale abbiamo previsto un divieto di transito ai pedoni nelle vie di fronte al Donoma, poi richiesto l’intervento della prefettura che il 20 ottobre scorso ha convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza demandando ad un tavolo in commissariato che si è tenuto il 27 ottobre le soluzioni possibili. Da settembre sono state elevate 104 infrazioni alle auto in sosta vicino alla discoteca e il 28 ottobre abbiamo istituito il divieto di transito e obbligato il locale a dotarsi di vigilanza privata. Sono in corso colloqui con il Donoma e anche con i proprietari degli altri locali per implementare la vigilanza privata in tutto il centro». Insoddisfatti delle promesse i residenti che dopo la discussione del punto hanno abbandonato l’aula rimanendo a discutere della problematica fuori della sala del consiglio con l’assessore Silenzi e con alcuni consiglieri.
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