Sono stati rintracciati questa mattina 5 dei 17 rifugiati eritrei che ieri sera erano fuggiti dal pullman, arrivato all’ufficio Immigrazione per le identificazioni di rito (leggi l’articolo). Una pattuglia delle polizia li ha sorpresi vicino ad una scuola. Gli stranieri sono stati poi condotti all’ufficio preposto per proseguire l’iter dell’identificazione. Ieri, nell’ambito delle operazioni umanitarie in corso nel Mediterraneo, gli eritrei erano arrivati a Macerata da Vibo Valentia, in tutto 20 persone, accompagnate dagli operatori del Gus e dalla polizia. La loro prima sosta era stata il distretto sanitario per i controlli medici dove erano in corso anche le vaccinazioni per i bambini. Il loro arrivo aveva creato qualche polemica tra gli utenti che temevano per la salute dei piccoli pazienti (leggi l’articolo). Un allarme ingiustificato e poi chiarito dai responsabili del servizio che hanno sottolineato che non c’era nessun rischio. Visitati dai medici gli eritrei stavano tutti bene. Successivamente il gruppo è stato accompagnato all’ufficio Immigrazione per le procedure di identificazione.
Poco dopo l’arrivo però, quando gli eritrei erano ancora nel pullman con cui erano giunti sul posto, hanno iniziato a palesare atteggiamenti di insofferenza fino a quando facendo pressione congiuntamente, sono riusciti a forzare il controllo degli agenti guadagnando la fuga attraverso una delle due porte del mezzo e allontanandosi nelle vie e nelle campagne circostanti. I polizziotti erano riusciti a trattenere tre dei cittadini stranieri di cui due maggiorenni ed un minorenne che, condotti poi in Questura sono stati sottoposti alle procedure di identificazione. Il minorenne è stato affidato ai servizi sociali del Comune per il collocamento in una struttura idonea.
(Redazione CM)
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