L’ultimo saluto al medico Ruggero Riccioni
A Camerino l'addio al dottore colpito da un infarto sull'ex statale 77 Valdichienti
di Sara Santacchi
Nella Chiesa di Santa Maria in Via, a Camerino, nel pomeriggio odierno si è svolto il funerale del dottor Ruggero Riccioni, medico di base, 56 anni, tragicamente scomparso ieri mattina per un arresto cardiaco “fulminante”. Una chiesa gremita e una Piazza Santa Maria in Via completamente bloccata dall’intera popolazione camerte, hanno portato l’estremo saluto a quello che era uno dei personaggi più noti e stimati della zona. Amici, conoscenti, pazienti, autorità e anche i frati cappuccini si sono stretti in un unico dolore, come una grande famiglia per piangere il “loro” dottore. Persona di enorme spessore, spesso dedita a consigli e sempre pronta a rispondere alle “chiamate” di chiunque avesse bisogno, era rimasto solo dopo la morte di sua moglie, il 20 giugno scorso, Daniela Striglioni N’Tori. Come ha sottolineato l’arcivescovo Brugnaro, durante la messa da lui celebrata, “è strano pensare che solo un paio di mesi fa eravamo nella stessa Chiesa a celebrare il funerale di sua moglie, Daniela, e proprio oggi che sarebbe stato il loro anniversario di matrimonio, siamo qui per lui”. E in effetti proprio oggi, di fronte ad una città esterrefatta e distrutta dal dolore, sembrano rimbombare le parole del dottore, lasciate ad un settimanale locale, proprio dopo la scomparsa della donna da cui era legato da un profondo amore: “Dicono che il Signore chiama presto a sé solo le persone migliori. E allora va bene, bisognerà diventare più buoni, più caritatevoli, più misericordiosi per poterti raggiungere. E finalmente sarà per sempre, come avevamo sempre sognato”. Come desiderava ora sono di nuovo insieme.

