di Sara Santacchi
Slitta l’apertura degli impianti sciistici a Frontignano e Monte Prata che quest’anno non si popoleranno se non a ridosso di Natale. Una decisione obbligata dai collaudi a cui seggiovie e macchinari devono essere sottoposti prima di iniziare la stagione, ma che non saranno effettuati prima del 10-15 dicembre. Gli impianti, in seguito a un ridimensionamento nazionale, sono stati affidati all’Ustif (Ufficio speciale trasporti e impianti fissi) del Veneto che dovrà occuparsi dei collaudi prima di tutti quelli della propria regione, a partire dalle strutture di Cortina, per poi passare al Friuli Venezia Giulia e scendere, nell’ordine, in Emilia Romagna e Marche. Ciò costringerà gli impianti di Frontignano ad aprire con un ritardo di oltre 15 giorni rispetto alla data prevista, fissata come ogni anno intorno all’8 dicembre, il ponte dell’Immacolata quando appassionati di sci e tavole da snowboard si concedono le prime piste della stagione. Deluse dunque le aspettative dei più assidui frequentatori delle piste che, con le prime nevicate in montagna di questi giorni, hanno pensato di poter iniziare il conto alla rovescia per le prime sciate e invece dovranno attendere più del previsto. “Senza dubbio questa situazione per noi è un danno – commenta Marco Rinaldi, sindaco di Ussita – dover posticipare l’inizio della stagione intorno al 20 dicembre non nascondo che ci ha un po’ destabilizzati, ma c’è poco da fare, dobbiamo attenerci a questo. Purtroppo con la mancanza di risorse, gli organi che si occupano dei collaudi sono stati accorpati e noi siamo stati affidati al Veneto che ha già sulle spalle centinaia di strutture, per cui, seguendo un ordine prioritario, da noi i controlli di sicurezza non saranno prima del 10 dicembre, dovendo così rimandare l’apertura” conclude Rinaldi.
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