Sanità, 9,7 milioni in più per le assunzioni.
Cisl Marche: «Serve il giusto investimento
per il fabbisogno di personale»

FONDI - I segretari Giovanni Cavezza e Alessandro Contadini: «Vogliamo conoscere dati e numeri rispetto alle nuove assunzioni già effettuate in tutte le aziende, per il rafforzamento della sanità territoriale, le case di comunità e tutte le strutture sanitarie obbligatorie»

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Giovanni Cavezza

Si è svolto ieri un incontro al Dipartimento Salute della Regione Marche con tutte le organizzazioni sindacali dei comparti contrattuali, durante il quale è stato annunciato un ulteriore incremento di due milioni di euro per l’anno 2026 sul tetto di spesa delle aziende sanitarie marchigiane che permetterà nuove assunzioni di professionisti e personale sanitario per l’anno 2026.

Quest’ultimo provvedimento, che sarà approvato a breve dalla giunta regionale, andrà a completare i due provvedimenti già assunti nel corso dell’anno per un aumento complessivo di circa 9,7 milioni di euro. Nel dettaglio la ripartizione del nuovo incremento di due milioni di euro ed il nuovo tetto di spesa 2026 delle aziende vede 335.100 euro in più per l’Ast del Pesarese con un nuovo tetto spesa di 197.206.563 euro; 610.323 euro in più per l’Ast di Ancona con un nuovo tetto spesa di 191.813.875 euro; 205.185 euro in più per l’Ast di Macerata con un nuovo tetto spesa di 157.884.950 euro; 313.208 euro in più per l’Ast Fermana con un nuovo tetto spesa di 79.283.755 euro e 236.184 euro in più per il Piceno con un nuovo tetto spesa di 115.604.847 euro. Per l’Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche 250.000 euro in più con un nuovo tetto spesa di 169.373.316 euro. e per l’Inrca 50.000 euro in più con un nuovo tetto spesa di 58.932.653. Complessivamente il nuovo incremento stanziato è stato ripartito: 1,7 milioni euro per le 5 Aziende Sanitarie Territoriali finalizzato al rafforzamento del sistema della sanità territoriale e delle nuove Case di Comunità e soprattutto l’attivazione dei nuovi servizi recentemente previsti, gli ambulatori dei bisogni non differibili collegati con il Pronto Soccorso, attraverso l’assunzione di nuovo personale sanitario, e 300.000 euro destinati invece a Aou delle Marche e Inrca per implementazione dei servizi con l’assunzione di nuovi infermieri e tecnici sanitari.

Per la Cisl Fp Marche l’aumento di 9,7 milioni di euro per l’anno 2026, che rappresenta un +1% sul tetto di spesa complessivo delle aziende/enti del sistema sanitario regionale sulla capacità assunzionale, «è sicuramente un dato reale e positivo ma ancora un incremento parziale rispetto al reale fabbisogno di personale delle nostre aziende sanitarie anche in relazione all’obbiettivo di rafforzare e completare un sistema di sanità diffusa e capillare nel territorio, con un ruolo cruciale attribuito alle nuove Case di Comunità che dovranno garantire risposte sanitarie anche in raccordo con il Pronto Soccorso ospedaliero, con la recente creazione dei nuovi ambulatori per i bisogni non differibili per le patologie croniche, interventi e prestazioni a bassa complessità clinica nonché il perseguimento dell’obiettivo regionale di abbattere le liste di attesa, misura attualmente basata solo sul rientro in servizio in prestazione aggiuntiva del personale che già presta attività lavorativa in orario istituzionale».

Durante l’ultimo incontro regionale, Cisl Fp Marche ha ribadito che «occorre un reale investimento sul capitale umano, con particolare riguardo ai professionisti della salute, operatori socio sanitari, in primis infermieri, tecnici sanitari e fisioterapisti. Nell’interazione constatante ospedale/territorio, per una migliore presa in carico del bisogno di salute, le nuove strutture sanitarie territoriali devono essere dimensionate correttamente rispetto ai servizi e le prestazioni attese dagli utenti». Per questi motivi, nel corso dell’incontro, Cisl Fp Marche ha chiesto «di conoscere dati e numeri rispetto alle nuove assunzioni già effettuate in tutte le aziende, per il rafforzamento della sanità territoriale, le Case di Comunità e tutte le strutture sanitarie obbligatorie». La reale preoccupazione «rispetto ad un quadro generale nazionale e regionale sulla spesa sanitaria che resta purtroppo sottodimensionata a causa dei continui tagli operati in passato sul personale, con i nuovi reclutamenti che sono stati allocati in parte probabilmente altrove, privilegiando la rete ospedaliera a compensare le note carenze croniche, piuttosto che essere destinati esclusivamente al rafforzamento della sanità territoriale», concludono Giovanni Cavezza, segretario generale e Alessandro Contadini, segretario generale aggiunto Cisl Fp Marche. Già convocato il prossimo incontro sindacale regionale per il 30 ottobre al Dipartimento salute con all’ordine del giorno linee guida regionali per l’attuazione dei Dipartimenti aziendali e confronto per l’implementazione dell’indennità di pronto soccorso per il 2026 con le risorse già stanziate.


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