Agricoltura, Catena incalza la Regione:
«Bandi e pagamenti in ritardo»
INTERROGAZIONE del consigliere regionale del Pd sugli aiuti allo sviluppo rurale, dal pacchetto Giovani 2025 ai contributi per il biologico e le zone montane: «Servono date certe e un calendario pubblico»

Leonardo Catena consigliere regionale del Pd
Quando usciranno i bandi per l’agricoltura e, soprattutto, quando arriveranno i contributi alle imprese? È la domanda al centro dell’interrogazione presentata dal consigliere regionale Leonardo Catena del Pd, che chiede alla giunta regionale di fare chiarezza sui tempi di attuazione degli aiuti allo sviluppo rurale, sui pagamenti ancora in sospeso e sulle domande rimaste senza risposta.
Nel mirino anche il pacchetto Giovani 2025, con le istanze chiuse il 30 maggio dello scorso anno. «Un’azienda agricola non può programmare un investimento sulla base di un annuncio. Deve sapere quando uscirà il bando, quando riceverà una risposta e quando potrà contare sul contributo – afferma – Gli agricoltori stanno affrontando costi di produzione elevati, difficoltà di accesso al credito e danni causati da eventi climatici sempre più frequenti. Quando un pagamento tarda, sono loro ad anticipare le spese. Quando un bando non ha una data certa, sono costretti a rimandare i progetti».
A luglio la Regione ha annunciato nuove risorse per l’agricoltura, comprese quelle destinate ai giovani e agli investimenti aziendali. «È una prospettiva positiva, ma ora bisogna capire che cosa è successo dopo l’annuncio: quali bandi sono usciti, quali devono ancora uscire e quanti soldi sono arrivati davvero alle imprese». Catena chiede alla Giunta di fare chiarezza anche sul pacchetto Giovani 2025, per il quale le domande si sono chiuse il 30 maggio dello scorso anno: «Quanti giovani hanno ottenuto il finanziamento? Quanti hanno già ricevuto un anticipo o il saldo? Quali sono i tempi per le pratiche ancora aperte? Chi decide di avviare un’azienda agricola ha bisogno di risposte su cui poter costruire il proprio futuro». L’interrogazione riguarda inoltre gli aiuti per il biologico, le aziende delle zone montane e la tutela delle risorse genetiche agricole. «Vogliamo sapere se ci sono pagamenti ancora in sospeso, a quanto ammontano e che cosa serve per sbloccarli. La Regione lavori insieme ad Agea e ai centri di assistenza agricola per individuare le difficoltà e risolverle. Chiediamo una cosa semplice: un calendario pubblico dei bandi e aggiornamenti periodici sullo stato delle domande e dei pagamenti. Le risorse sono utili alle imprese quando diventano accessibili, arrivano nei tempi previsti e permettono di investire con fiducia», conclude Catena.