Gli “Intrecci” tra giovani e anziani
diventano una mostra
TREIA - Esposte le foto nate da un percorso che ha coinvolto gli ospiti della residenza protetta e alcuni ragazzi del territorio nell'ambito dei progetti estivi “Ci sto?! Affare fatica!” e “T-rigenera”. L'assessora Camilla Palmieri: «Un altro segno del buon lavoro svolto, confermato dall'accreditamento della struttura da parte della Regione»

L’inaugurazione della mostra
Una mostra fotografica per raccontare quello che accade quando persone di età ed esperienze diverse si incontrano. È stata inaugurata alla residenza protetta di Treia “Intrecci”, esposizione nata da un percorso che ha coinvolto gli ospiti della struttura e alcuni giovani del territorio, trasformando incontri e attività condivise nelle attività estive di “Ci sto?! Affare fatica!” e “T-rigenera” in immagini.

Volti, momenti, sguardi e situazioni condivise sono diventati immagini, restituendo il senso di un’esperienza costruita attraverso gli incontri. La mostra è stata presentata nel corso di una giornata di festa, che ha riunito gli ospiti, gli operatori, i ragazzi e tante persone in un clima spensierato e “familiare” davvero molto partecipato. «“Intrecci” racconta bene quello che può nascere quando si crea un’occasione di incontro – sottolinea l’assessora ai servizi sociali Camilla Palmieri – per noi era importante che i nostri ospiti fossero protagonisti e che la residenza potesse continuare ad aprirsi. In questi mesi abbiamo avuto anche un’altra importante conferma del lavoro svolto: la residenza protetta ha ottenuto ufficialmente l’accreditamento istituzionale da parte della Regione, dopo il positivo controllo dell’Ars. È un risultato che ci fa piacere, ma giornate come questa ci ricordano soprattutto quanto siano importanti le relazioni e la qualità della vita all’interno della struttura».

Alla giornata hanno preso parte, oltre all’assessora Palmieri, il direttore dell’Ircr Claudio Tommassoni, Nadia Monachesi, responsabile dell’Ufficio servizi alla persona del Comune di Treia e della residenza protetta, la coordinatrice Chiara Ridolfi e Geraldine Montenegro, operatrice della cooperativa Il Faro che cura le attività di animazione della struttura. A loro si sono aggiunti i veri protagonisti di “Intrecci”: gli ospiti della residenza e i ragazzi che hanno partecipato al percorso. Sono le loro immagini, raccolte in teneri scatti, a raccontare i momenti trascorsi insieme, dando alla mostra il titolo che meglio descrive il senso dell’esperienza. “Intrecci” resterà così come una bella testimonianza di ciò che può accadere quando una struttura residenziale diventa anche un luogo di incontro con la città, mettendo in relazione generazioni diverse.

