Questura, l’eredità di Mangino:
«La prevenzione al centro di questi 14 mesi,
reati diminuiti significativamente»
MACERATA - Stamattina il saluto del questore, che diventa commissario straordinario del Governo per le persone scomparse. «Numerosi controlli soprattutto sulla costa e in particolare a Civitanova, dove d’estate la popolazione triplica, così come i reati». Dall’8 ottobre al suo posto Barbara Strappato

Luigi Mangino lascia l’incarico di Questore di Macerata
di Alessandro Vallese (foto di Fabio Falcioni)
«Mi sembra ieri che era il primo giorno in cui mi sono insediato, quando tenni una conferenza stampa proprio di fronte a voi giornalisti. C’è sempre un inizio e una fine e quindi oggi siamo qui per salutarci». A poco più di un anno dal suo arrivo a Macerata, il questore Luigi Mangino saluta la città. Era il primo luglio 2025 quando si era insediato alla guida della Questura e stamattina, davanti alla stampa, ha ripercorso i 14 mesi trascorsi in provincia prima di assumere un nuovo incarico: sarà commissario straordinario del Governo per le persone scomparse.

Un saluto che arriva dopo un periodo nel quale, come aveva annunciato fin dal suo insediamento, il tema della prevenzione è stato al centro dell’attività della Questura. «Quando mi insediai, riguardo a come garantire maggiore sicurezza per il territorio, dissi che puntavo molto sulla prevenzione», ha ricordato Mangino. «In questi 14 mesi abbiamo svolto in maniera molto incisiva l’attività di prevenzione, sia con l’aumento delle volanti sul territorio che con i numerosi controlli svolti sia a Macerata ma soprattutto sulla costa, che ci dà più problemi, in particolare a Civitanova, dove d’estate la popolazione triplica, così come i reati».
Dall’inizio dell’anno sono stati circa 70 i controlli sul territorio, intensificati durante la stagione estiva attraverso il coordinamento con le altre forze di polizia. Secondo il bilancio tracciato dal questore, l’attività di prevenzione ha portato a una diminuzione dei reati sia a Macerata sia a Civitanova. Particolare attenzione è stata riservata ai locali della costa, dove Mangino ha sottolineato una significativa diminuzione delle risse.

Un lavoro che, ha ribadito, non è stato quello di una sola persona. «Lascio questa città con la consapevolezza di aver profuso il massimo impegno per garantire la sicurezza in questa provincia, per questo vado via con la coscienza a posto», ha detto, ringraziando «la mia squadra, composta da dirigenti, funzionari e operatori della Polizia di Stato» per il lavoro svolto.
Nel suo bilancio ha inserito anche il rapporto costruito con le altre istituzioni del territorio. Mangino ha parlato dell’«ottimo rapporto creatosi con le altre istituzioni, dal prefetto, alle forze di polizia, alla procura, alla guardia di finanza, alla polizia locale e col Comune», un rapporto che, ha sottolineato, è andato «oltre la dimensione professionale e trasformato in un rapporto di amicizia che ha permesso di ottenere risultati».

Il questore ha inoltre ricordato le diverse direttrici lungo le quali si è sviluppata l’attività della Questura: dal controllo del territorio al contrasto allo spaccio e al consumo di stupefacenti, dalla tutela delle vittime di violenza alla protezione delle persone anziane dai tentativi di truffa, fino alla sensibilizzazione dei più giovani e all’attenzione alle situazioni di maggiore vulnerabilità.
Ora per Mangino si apre una nuova pagina professionale. «Lascio questa città per assumere un nuovo incarico: quello di commissario straordinario al Governo per le persone scomparse, un incarico sicuramente prestigioso, che mi darà soddisfazioni così come me le ho avute qui a Macerata». Un settore particolarmente delicato, come sottolineato dallo stesso questore nel suo messaggio di saluto, perché riguarda persone e famiglie alle prese con situazioni di grande sofferenza e incertezza.

Classe 1966, Mangino tornerà dunque a Roma, dalla sua famiglia. Ma il saluto alla città non ha il tono di un addio. «Il mio non è un addio, ma un arrivederci: sono stato accolto dalla cittadinanza con molta generosità e ospitalità, sono stato bene qui e mi dispiace lasciare Macerata, ma il nostro lavoro è questo: non ci si ferma mai sullo stesso posto».
A raccogliere il testimone sarà Barbara Strappato, 54 anni, che dall’8 ottobre si insedierà alla guida della Questura di Macerata. Sarà la prima donna a ricoprire l’incarico di questore nel capoluogo.
Mangino lascia Macerata, arriva Barbara Strappato: la prima donna a dirigere la Questura
…’dove d’estate la popolazione triplica’ (‘così come i reati’)…quindi, in estate, la popolazione di Civitanova arriva a circa centotrentamila abitanti!!? Forse è pure vero (io non li ho mai contati, sapete, ce ne vuole…), ma qualcuno mi saprebbe dire dov’è che si ‘nascondono’!!? m.g.