Fuga rocambolesca dai carabinieri,
arrestato il conducente

POLLENZA - Il 30enne Riccardo Foglia, maceratese, era alla guida dell'Audi che si è sottratta ad un controllo a San Severino. Rintracciata a Tolentino i militari l'hanno inseguita fino alle campagne. Contestate fuga pericolosa e resistenza. Il sindacato Unarma: «Competenza, sangue freddo e senso del dovere, confermato ancora una volta il valore degli uomini e delle donne in divisa impegnati quotidianamente al servizio della collettività»

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Un inseguimento tra le vie cittadine di Tolentino, cominciato a San Severino dove un 30enne si è sottratto all’alt e finito nelle campagna di Pollenza dove il conducente di un’Audi a3 è stato arrestato dai carabinieri. Si tratta del maceratese Riccardo Foglia. I fatti sono avvenuti nel tardo pomeriggio di ieri e sull’accaduto interviene il sindacato Unarma per complimentarsi con i militari protagonisti dell’inseguimento.

Dopo la fuga all’alt a San Severino l’auto è stata rintracciata a Tolentino e ne è nato un lungo inseguimento con i carabinieri del Norm della Compagnia di Tolentino a tallonare l’Audi con diverse pattuglie.

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Il capitano Paolo Petruccelli, comandante della Compagnia di Tolentino,

«Quello che potrebbe sembrare agli occhi di molti un semplice inseguimento è, per chi si trova alla guida di un’autoradio, una situazione di elevatissimo rischio – dice il segretario generale di Unarma, Antonio Voto -. In pochi istanti i colleghi devono assumere decisioni delicate, mantenendo il controllo del mezzo e contemporaneamente tutelando la sicurezza degli altri utenti della strada».

A Tolentino l’inseguimento si è sviluppato per diversi chilometri tra le vie cittadine del comune prima, poi a Pollenza, Sforzacosta di Macerata, fino alle campagne di Pollenza dove il conducente è stato fermato in contrada Palombarette. Lì l’auto è stata bloccata. Il conducente, Riccardo Foglia, maceratese, già noto alle forze dell’ordine, è stato portato in caserma e arrestato per fuga pericolosa e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, assistito dall’avvocato Luca Froldi, è stato portato nel carcere di Montacuto di Ancona.

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«L’episodio pone ancora una volta l’attenzione sulle difficili condizioni nelle quali operano quotidianamente i militari dell’Arma, chiamati a intervenire in situazioni imprevedibili e potenzialmente pericolose – dice Unarma -. Esprimiamo il nostro sincero apprezzamento all’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia carabinieri di Tolentino per la professionalità dimostrata nel corso dell’intervento. In una situazione caratterizzata da elevata tensione e imprevedibilità, hanno dimostrato sangue freddo, prontezza operativa e massima attenzione alla guida, gestendo l’inseguimento con equilibrio e competenza, senza mai perdere di vista la sicurezza propria e degli altri utenti della strada.

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Antonio Voto (Unarma)

Un plauso va inoltre alla sinergia dimostrata tra i diversi comandanti e gli equipaggi intervenuti successivamente in ausilio, che hanno saputo coordinarsi in maniera efficace, mettendo in campo una risposta operativa tempestiva e organizzata. Sono proprio episodi come questo a dimostrare quanto sia fondamentale il lavoro di squadra tra i diversi reparti dell’Arma e quanto siano importanti la preparazione, l’esperienza e la capacità decisionale dei militari chiamati quotidianamente a fronteggiare situazioni di emergenza».

«Ai colleghi coinvolti va il nostro ringraziamento per aver operato con competenza, sangue freddo e senso del dovere, confermando ancora una volta il valore degli uomini e delle donne in divisa impegnati quotidianamente al servizio della collettività» conclude Antonio Voto. Che aggiunge: «riteniamo necessario che venga sempre garantita la massima attenzione alle condizioni operative del personale, affinché chi è chiamato a garantire sicurezza ai cittadini possa farlo con mezzi, formazione e strumenti adeguati. Sono stati momenti di forte tensione, che fortunatamente si sono conclusi nel migliore dei modi anche grazie alla professionalità, alla prontezza e all’esperienza dei militari intervenuti».

«L’episodio richiama, ancora una volta, l’importanza di poter operare in presenza di regole di ingaggio e strumenti operativi adeguati alla complessità dei compiti che i carabinieri sono quotidianamente chiamati ad affrontare – aggiunge Antonio Ernesto, vicesegretario generale provinciale di Unarma -. Condizioni operative adeguate rappresentano infatti un elemento fondamentale per consentire ai militari di svolgere il proprio servizio con la massima efficacia, tutelando al contempo la sicurezza degli operatori e della collettività».

Inseguimento a tutta velocità, automobilista bloccato dai carabinieri


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