Dylan Dog compie 40 anni e scatta la festa:
tutti in fila per Di Giandomenico
MACERATA - Il capoluogo è stato ieri tra le tappe della "Dylan Dog Horror Night" organizzata in tutta Italia per il quarantennale dell'indagatore dell'incubo. Sketch uno diverso dall'altro per i fan in fila, poi la proiezione di "Dellamorte Dellamore" al Cinema Italia con il dibattito del Sine Club

Il firmacopie di Carmine Di Giandomenico, fumettista italiano che ha in curriculum collaborazioni con Marvel, Dc Comics e Sergio Bonelli Editore
Che volto ha il Dylan Dog maceratese? Sicuramente quello disegnato da Carmine Di Giandomenico, che ha omaggiato a Macerata il più famoso indagatore dell’incubo del fumetto italiano. Per i 40 anni dall’uscita del leggendario primo albo, diverse città italiane ed europee hanno celebrato lo storico personaggio della Sergio Bonelli Editore: una festa che ha toccato anche il capoluogo.

Un “Dylan/Batman”
Era infatti il settembre 1986 quando dalle edicole italiane Tiziano Sclavi chiamò a raccolta appassionati e curiosi con “L’alba dei morti viventi”, segnando generazioni e generazioni di lettori.

Facce di ogni età in fila per il firmacopie organizzato al Basquiat Bistrot e per accaparrarsi l’albo speciale uscito per il quarantennale, con Di Giandomenico che ha realizzato con estrema cura sketch ognuno diverso dall’altro. Il disegnatore non è certo nuovo a queste imprese: oltre alle storie di Dylan, nel suo curriculum ci sono collaborazioni con Marvel e DC, da “Spider-Man Noir” fino ad alcune storie di Daredevil e Magneto.

La giornata si è poi conclusa nella sala di via Gramsci, al Cinema Italia, con la proiezione di “Dellamorte Dellamore” di Michele Soavi, tratto dal romanzo dello stesso Sclavi, papà di Dylan. Pellicola cult, difficile e grottesca, che è stata oggetto del dibattito dei ragazzi del Sine Club, tra gli organizzatori dell’iniziativa insieme alla libreria Ubik di Civitanova.

Ma non solo fumetti nel centro di Macerata: boom di presenze anche agli Antichi forni, che ospitano fino a domenica Nintendo con le sue postazioni gaming per provare le ultime uscite in multiplayer. Super Mario e Dylan Dog hanno ormai più di ottant’anni in due, ma non li dimostrano affatto.
(M. S.)
