Arrivano 900 posti letto in più
col piano del Diritto allo studio.
Luconi: «Aumentiamo i servizi»
IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato oggi il nuovo Piano triennale. Il sottosegretario alla presidenza della giunta: «Le Marche sono la prima regione in Italia per incidenza di borsisti fuori sede (82%) e per capacità di risposta sui posti alloggio (47%). Blindati 3 milioni di euro per garantire continuità agli standard raggiunti»

Silvia Luconi, sottosegretario alla presidenza della giunta regionale
Quasi mille posti letto in più nelle Marche per gli studenti universitari, 345 al Maceratese, 231 per la provincia di Ancona. Questo uno degli aspetti del nuovo piano regionale triennale del Diritto allo studio che prevede un plafond di tre milioni (per l’anno accademico appena iniziato). Oggi l’approvazione al Consiglio regionale. Relatrice la sottosegretaria alla Presidenza, Silvia Luconi (Fdi): «la Regione mette in campo una strategia concreta per garantire che il merito e il talento dei nostri giovani non incontrino barriere economiche e possano diventare un motore di sviluppo e di attrattività per il territorio». Luconi sottolinea che oggi, in Consiglio regionale, «si è descritto uno scenario apocalittico e in maniera pretestuosa, la minoranza ha proposto un ordine del giorno che impegna la giunta a stanziare risorse senza però dire da dove prenderle o comunque dove andare a toglierle. La maggioranza non rifiuta le proposte della minoranza, la maggioranza rifiuta le proposte populiste perché amministrare è un’altra cosa».
«I numeri dimostrano i risultati raggiunti e sono i seguenti. Le Marche sono la prima regione in Italia per incidenza di borsisti fuori sede, pari all’82%, e per capacità di risposta sui posti alloggio, con il 47% dei fuori sede che ha una camera garantita, ben al di sopra della media nazionale – spiega la Luconi -. Nell’ultimo anno accademico censito, i beneficiari delle borse sono saliti al record di 7.481 studenti, rispetto ai 5.157 del 2016/2017, con un’incidenza sul totale degli iscritti passata dal 10,3% a oltre il 13,5%. Il 16% dei beneficiari proviene inoltre dall’estero. Urbino è in testa con 2.528 beneficiari, seguita da Ancona con 2.453, Macerata con 1.662 e Camerino con 838. Anche per questo triennio, nonostante le complessità demografiche, l’obiettivo prioritario resta garantire la copertura del 100% delle borse di studio a tutti gli aventi diritto. Per gli alloggi, la capacità del 47% è resa possibile grazie a un patrimonio abitativo attivo che conta già 3.376 alloggi disponibili sul territorio regionale, a cui si sommeranno nel triennio ulteriori 918 posti letto in aumento. Dei 918 nuovi posti, 605 derivano dai cofinanziamenti della legge 338/2000, tra cui i 254 del collegio Mattei 1 a Camerino, i 91 dell’ex convento a Macerata e i 129 del Piero della Francesca a Urbino. Altri 313 arriveranno dai nuovi pre-convenzionamenti per l’housing universitario legati all’avviso di Cassa depositi e prestiti, concentrati soprattutto ad Ancona, con 231 posti».
Il 2026 segna la fine dei fondi straordinari del Pnrr e, davanti a questo scenario, «la Regione Marche si è mossa per garantire continuità finanziaria e riqualificare la spesa e per l’anno accademico 2026/2027 abbiamo già blindato 3 milioni di euro derivanti dal Fondo di rotazione statale nell’ambito dell’Accordo di Coesione 2021/2027 per garantire continuità agli standard raggiunti, senza incidere sui budget delle famiglie. Tra le novità – ha aggiunto la sottosegretaria – più significative del testo, abbiamo previsto un incremento del 15% del valore della borsa per gli studenti economicamente più svantaggiati (Isee inferiore al 50% della soglia) e una maggiorazione del 20% per incentivare le studentesse a iscriversi alle facoltà Stem (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), dove il mercato del lavoro richiede urgentemente competenze».
«Il diritto allo studio non è soltanto aiuti economici, significa anche garantire servizi e condizioni migliori per gli studenti dei quattro atenei regionali con menù universitari sostenibili e orientati alla qualità nutrizionale in collaborazione con gli atenei, all’assistenza medica e psicologica gratuita in ogni sede, contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche e il sostegno agli studenti con disabilità – prosegue la Luconi -. Completiamo questo percorso con la nuova app Erdis per la gestione degli alloggi».