È il grande spettacolo di Video mapping in piazza, il cuore pulsante di Civitanova in Love, la nuova rassegna dedicata all’amore promossa dall’Assessorato al Turismo per San Valentino.
Un racconto visivo di forte impatto emotivo, realizzato da Play Marche e offerto dalla società di marketing Saks, sulle note del famoso sassofonista Pasquale Bartolacci, che ha catturato lo sguardo e l’attenzione di cittadini e visitatori, trasformando la piazza in un’esperienza immersiva fatta di luce, immagini e suggestioni. La festa prosegue con gli eventi musicali organizzati dal Veccho Caffè Maretto.
«Questo Video mapping rappresenta l’idea di città che vogliamo raccontare – dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica – una Civitanova capace di emozionare, di innovare e di valorizzare i propri spazi attraverso linguaggi contemporanei».
«Un progetto artistico simbolo di questa prima edizione di Civitanova in Love – ha detto l’assessore al Turismo Mara Orazi – che, insieme a Lorenzo Girelli, Paolo Morbidoni e Pasquale Bartolacci, artisti e protagonisti di questa prima settimana, ha saputo raccontare l’amore in modo autentico, coinvolgente e profondo. Grazie a tutti».
«Abbiamo scelto di offrire questo spettacolo di Video mapping perché siamo tra i migliori nel nostro settore e per questo crediamo in una Civitanova capace di sorprendere – dichiara Antimo Verde, titolare di Saks – sostenere Civitanova in Love significa investire in creatività e identità».
Questa mattina, nei Giardini Sesto Bruscantini, applausi per l’esibizione chitarra e voce di Lorenzo Girelli e per “L’amore nasce qui” con il filosofo Paolo Morbidoni, un momento intimo e partecipato che ha arricchito il programma della rassegna.
Per tutta la settimana, la città continuerà a vivere l’atmosfera di Civitanova in Love grazie alle vetrine a tema amore, realizzate in collaborazione con le associazioni dei commercianti, contribuendo a diffondere il messaggio della rassegna lungo le vie del centro. Il calendario si concluderà il 14 febbraio con il grande evento finale al Teatro Annibal Caro, che ospiterà Francesco Sole e il suo romanzo “I giorni in cui ho imparato ad amare”.
(Qui sotto le foto di Alessandro Panichelli)
Sempre Spreco di soldi
Complimenti i soldi per questo stupido ci sono per tutte le altre cose più importanti no
Si proprio una bella fila di macchine x il corso!!!
Solo luci e cuori in una città dove i problemi sono sempre più evidenti e gravi ! Ma lassessore e il fidanzato che oggi sono i detentori della cultura vogliono festeggiare degnamente la festa degli innamorati tra musica luci cuori e selfie
È stato un flop, pochissima gente..
Certo che siamo incontentabili a macerata non fanno niente e si lamentano perche non c'è niente a civitanova eventi tutto l anno e si lamentano per lo spreco di soldi
Mamma mia quanto stubbeto
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Ciarapica racconta un’idea di città.
Chilometri di esposti in Procura contro di lui ne raccontano un’altra.
Nessuno lo contesta.
Ciarapica ha ragione.
Ammappete che mapping!
Però in fatto di Love quelle famose palme di qualche anno fa restano un capolavoro civitanovese nato dal caso ma imbattuto.
…Massimo:
Nell’amore delle Palme,
che mostrò Civitanova,
a drizzar pure le salme,
dei defunti Casanova;
ch’esso fu capolavoro,
e per sempre imbattuto,
e una colpa data in coro,
chissà che si son bevuto;
esso frutto fu del caso,
Città rese assai famosa,
e le critiche giù a raso,
a pubblicizzar la cosa;
che si sa che chi d’invidia,
cerca sol le sue ragioni,
cade sulla sua commedia,
e passan pure da ‘collioni’…m.g.
Civitanova, patria di Annibal Caro.
Io v’amo, e ’l dico, e ’l ridico, e non mi sazio,
v’amo con alma che ’n se stessa langue,
v’amo in mille guise, e pur sempre piange
il cor d’un sol voler, d’un sol viaggio.
S’io chiamo in mille voci il vostro nome,
«je t’aime» sparge il vento, «s’agapò» suona,
«te quiero» vibra come corda d’arpa,
ma torna al fonte onde ogni amor si pone.
Voi m’amate, e ’l dolce giogo è caro,
e ’l mondo tace, e resta il nostro affanno,
noi duo soli, in un ciel di pensier chiaro.
Ho fame del vostr’alto «sì» che dona
vita al mio spirto, e voi sete la sola
cagion ch’io viva, e muoia, e rinasca ancora:
v’amo, v’amo, e v’amerò in eterno.
Civitanova Marche, Patria di Annibal Caro, di Enrico Cecchetti, di Sesto Bruscantini e di Mario Garbuglia. gv