Maceratese beffata nel finale,
il Teramo vince e resta in vetta (Foto)

SERIE D - Decide la rete di Njambe all'83' sugli sviluppi di un calcio di punizione. Comunque buona la prova della squadra di Possanzini. Tributo della tifoseria al giovane Leonardo Matano, presente allo stadio

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di Mauro Giustozzi (foto Fabio Falcioni)

La Maceratese combatte alla pari con la capolista Teramo subendo la beffa nel finale di gara del gol decisivo di Njambe che vale la testa della classifica per la squadra di Pomante. Una prestazione molto buona dei ragazzi di Possanzini che per larga della sfida hanno giocato a viso aperto col più quotato avversario, creando anche le prime occasioni da gol vere e proprie che non sono state sfruttate o per la sfortuna, palo di Marras, o per imprecisione.

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La severissima punizione per i ragazzi di Possanzini è giunta da un calcio piazzato, l’ennesima occasione in cui questa stagione i biancorossi sono stati puniti. Il pareggio sarebbe stato il risultato più equo, ma il Teramo ha avuto il merito di sbloccare in Zona Cesarini la sfida condannando la Rata all’immeritato ko casalingo, il terzo del 2026 dove la Maceratese non ha ancora conquistato punti all’Helvia Recina-Pino Brizi. Tra i padroni di casa nella buona prestazione collettiva si sono esaltati Gagliardini, De Angelis e Marras, mentre tra gli abruzzesi grande prova di Pavone e Pietrantonio, del portiere Grillo mentre Njambe è stato protagonista nel bene e nel male: prima col gol partita e poi invece facendosi espellere ingenuamente a fine partita.

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Abruzzesi col vento in poppa da neo capolista: Teramo che è tornano in testa a un campionato nazionale undici anni dopo quel 2015 che vide la promozione in B poi cancellata dalla giustizia sportiva. La squadra di Pomante ha conquistato 13 punti nelle 5 partite del girone di ritorno: l’ultimo e unico ko in questa stagione risale al 21 dicembre contro l’Atletico Ascoli in casa mentre in trasferta i teramani non hanno mai perso una gara sinora.

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Un momento di Maceratese-Teramo

Gli abruzzesi hanno il miglior attacco (46 reti) e viaggiano alla media di 2,32 punti per gara. Numeri che danno la forza della nuova capolista. Maceratese rinfrancata dal successo sulla Sammaurese che cercherà di raccogliere i primi punti del 2026 all’Helvia Recina-Pino Brizi dove nelle ultime due uscite sono giunte altrettante sconfitte. Maceratese che guarda anche al passato per farsi coraggio: il Teramo da 28 anni non riesce a vincere in terra marchigiana.

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Ospite a bordo campo a raccontare la partita Leonardo Matano, giovane studente e influencer sportivo di 18 anni, noto come “Bomber Mata”, nipote di Maurizio Mosca che lo scorso anno ha reso nota la sua battaglia contro la leucemia linfoblastica a cellule B, che ha suscitato solidarietà soprattutto nella Curva Just che a più riprese ha esposto uno striscione col suo nome.

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Rata che deve fare a meno dello squalificato Sabattini a centrocampo che viene rilevato dal rientrante De Angelis che fa coppia con Ambrogi in una formazione identica a quella di domenica scorsa. Ospiti subito pericolosi al 3’ con un colpo di testa di Borgarello Vitali di poco alto, ma sul rovesciamento di fronte la replica della Rata è ben più pungente con un tiro da fuori area di Marras che incoccia la base del palo, poi Grillo salva. Al 14’ Teramo ancora insidioso con una percussione di Pavone, cross in area per il colpo di testa di Njambe che non inquadra però la porta.

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Ospiti che fanno la partita con un maggior possesso palla mentre i biancorossi giocano con attenzione nella propria metà campo pronti a ripartire in contropiede negli spazi lasciati liberi dagli abruzzesi. Al 25’ lancio di Marras in profondità per Osorio, esce a vuoto dalla propria area il portiere Grillo, ma il tiro del cubano da posizione defilata non inquadra la porta sguarnita. Ancona ospiti molto pericolo con Sereni che da buona posizione alza però troppo la mira verso la porta di Gagliardini. Al 35’ sugli sviluppi di calcio d’angolo colpisce Osorio ma la muraglia di difensori ospiti respinge in corner.

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Al 40’ occasionissima per la Maceratese: retropassaggio di testa corto verso il portiere di un difensore, si inserisce Gagliardi che tenta il pallonetto sull’uscita di Grillo che riesce a deviare il tiro in angolo. Prima della fine del tempo esce infortunato Ruani ed al suo posto dentro Ciabuschi. Con una Rata che ha tenuto testa alla capolista andando anche più vicina al gol. Ripresa che inizia con una doppia palla gol per la Rata: se la costruisce Osorio con una verticalizzazione in area e tiro che Grillo sventa in corner, sugli sviluppi del quale il cubano impatta di testa sfiorando il palo.

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E’ solo Rata in questo avvio di secondo tempo: tocca a Ciabuschi in rovesciata sfiorare l’eurogol. La risposta del Teramo giunge da un cross di Sereni in area per Njambe che si tuffa in area e colpisce di testa, con Gagliardini che si distende e salva la propria porta. Al 19’ calcio di punizione di Sereni che imbecca in area Pavone, tiro in diagonale dell’attaccante ospite che sfiora la traversa. Spinge ora il Teramo con un gran colpo di testa di Njambe ma è grande anche la risposta di Gagliardini con un colpo di reni devia in corner. Partita in equilibrio e ricca di occasioni gol. Ospiti che alzano il baricentro e premono, Maceratese che soffre, come al 23’ quando Pavone in area va al tiro ma non inquadra la porta. Al 33’ abruzzesi che vanno vicinissimi alla rete con un calcio d’angolo su cui si avventa di testa Botrini non inquadrando però la porta. A spezzare gli attacchi ospiti a 36’ arriva un calcio di punizione di Marras però alto.

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Al 38’ il Teramo la sblocca: calcio di punizione scodellato in area dove arriva per primo Njambe che devia facendo esplodere lo spicchio di stadio occupato dai tifosi ospiti. L’attaccante di colore si fa poi espellere per un colpo proibito rifilato ad un avversario, ma nel recupero non accade più nulla ed il Teramo, alla quarta vittoria consecutiva, continua la sua corsa in testa al campionato.

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MACERATESE – TERAMO 0-1

MACERATESE (4-3-3) Gagliardini 7; Perini 6, Siniega 6, Lucero 6, Ciattaglia 6,5; Ambrogi 6 (dal 28’ s.t. Papa 5,5), De Angelis 7, Ruani 6,5 (dal 43’ p.t. Ciabuschi 6); Marras 6,5, Osorio 6, Gagliardi 6 (dal 28’ s.t. Nasic 6). (Cusin, Mastrippolito, Marchegiani, Morganti, Fratini, Cirulli). All. Possanzini 6.

TERAMO (3-4-2-1) Grillo 7; Botrini 6, Alessandretti 6, Bruni 6; Salustri 6 (dal 1’ s.t. Costanzi 6), Borgarello Vitali 6,5, Angiulli 5,5 (dal 12’ s.t. Carpani 6), Pietrantonio 7; Pavone 7 (dal 44’ s.t. Cipolletti s.v.), Sereni 6 (dal 32’ s.t. Mariani 6); Njambe 6.5. (Barbacani, Persano, Maiga Silvestri, Della Quercia, Kunze). All. Pomante 6.

TERNA ARBITRALE: Radovanovic di Maniago 6 (assistenti Eltantawy di Chiari e Monelli di
Busto Arsizio).

RETE: Njambe al 38’ s,t

NOTE: spettatori 2500 circa di cui 606 ospiti. Osservato un minuto di silenzio per ricordare Alberto Prenna scomparso la scorsa settimana: il figlio Simone ha ricevuto dal presidente Crocioni una maglia biancorossa col numero 5 indossato in carriera dal padre. Espulso al 47’ s.t. Njambe. Ammoniti: Ruani, Nasic, Alessandretti. Angoli: 5-9. Recupero: 3’ p.t., 4’ s.t.

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