La Recanatese c’è, l’Ancona di più:
i dorici fanno poker in 38 minuti

SERIE D - Sei gol per uno spettacolare 2-4 allo stadio Tubaldi, dove gli attuali primi in classifica nelle passate stagioni non avevano mai fatto bella figura. Primo tempo dominato con la doppietta di Pecci e i gol di Cericola e Kouko. Commovente tributo congiunto a Diego Ruspantini, l'ex portiere 47enne di Porto Recanati morto a fine gennaio

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La dedica a Diego Ruspantini con i capitani delle due squadre e i figli dell’ex portiere

di Andrea Cesca

L’Ancona sfata il tabù, al Nicola Tubaldi dove negli ultimi anni erano maturate sconfitte e contestazioni i biancorossi vincono per 4 a 2 grazie ad un gran primo tempo e restano in testa alla classifica. Pecci realizza una doppietta, Cericola e Kouko mettono al sicuro il risultato dopo 38 minuti.

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La Recanatese prova a restare in partita prima con un colpo di testa di Pierfederici poi con Pesaresi, i giallorossi non sono neanche fortunati quando un calcio di punizione dello specialista D’Angelo colpisce l’incrocio dei pali. Da annotare anche una rete messa a segno da Eleuteri, annullata dall’arbitro su indicazione dell’assistente. La squadra allenata da Agenore Maurizi ha dimostrato di meritare la vetta della classifica nella prima frazione, giocata a velocità doppia rispetto ai padroni di casa. Complice alcune indecisioni della retroguardia locale Gerbaudo e compagni hanno fatto il bello e cattivo tempo. La Recanatese è riuscita a guadagnare metri nella ripresa, l’Ancona si è abbassata, ma il risultato sembrava già scritto.

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Giovanni Pagliari getta nella mischia l’ultimo arrivato, il centrocampista Christian Scorza prelevato in settimana dal Forlì ma deve rinunciare ancora a Capanni e Fioravanti. In porta va Zagaglia con un caschetto di protezione stile Petr Čech a causa dei 17 punti di sutura rimediati nella trasferta di inizio anno a Notaresco. Anche Agenore Maurizi non può disporre della migliore formazione, il tecnico di Colleferro deve rinunciare al difensore goleador Rovinelli ed è alle prese con gli acciacchi di Zini, uno dei tanti ex, relegato in panchina. È una partita speciale per la famiglia Pesaresi, papà Emanuele anconetano doc e assistente di mister Maurizi, per cinque anni vice di Giovanni Pagliari alla Recanatese, sfida il figlio Lorenzo, attaccante dei giallorossi che ha già messo a referto tre gol e cinque assist.

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(Foto Ssc Ancona)

La partitaLa posta in palio è importantissima per entrambe, i leopardiani si trovano con l’acqua alla gola, in piena zona playout, la vittoria sarebbe un autentico toccasana. L’Ancona, unica squadra a punteggio pieno nel girone di ritorno, ha coronato la propria rimonta sette giorni fa salendo sul gradino più alto del podio, la strada per la Serie C non ammette passi falsi. Il settore ospiti riservato ai tifosi della dorica è sold out, i biglietti sono andati a ruba nel giro di poche ore, discreta la presenza di pubblico di fede Recanatese. Momento di commozione prima del fischio d’inizio quando il Nicola Tubaldi rende omaggio a Diego Ruspantini con un minuto di silenzio, l’ingresso delle squadre in campo viene accompagnato dai figli Giorgia e Giuseppe. Giovanni Pagliari va a salutare la panchina ospite.

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Il cronometro non fa in tempo ad iniziare il terzo giro di lancette che l’Ancona è già avanti, la difesa della Recanatese legge male un rilancio, Vecchio sbuccia la palla, se ne impossessa Pecci che dribbla il portiere allargandosi sulla sinistra, il sinistro rasoterra si insacca nonostante l’estremo tentativo di Mordini. La Recanatese reagisce subito, al 4’ il sinistro dal limite dell’area di Scorza viene respinto da Salvati, Eleuteri mette dentro l’1 a 1 ma l’assistente ha la bandierina alzata, Cavacini di Lanciano annulla. L’Ancona sembra avere una marcia in più, al 16’ Zagaglia esce sui piedi di Buonaccorsi nell’area piccola ed evita il raddoppio. Un minuto dopo il 2 a 0 è cosa fatta, Pecci di testa serve Cericola che entra in area dritto per dritto, il destro basso non lascia scampo a Zagaglia. L’Ancona abbassa il ritmo, la Recanatese prova a riorganizzare le idee, al 29’ Pierfederici sparacchia altissimo il destro all’altezza del dischetto del rigore. Sul ribaltamento di fronte l’Ancona cala il tris con un gran gol di Pecci, il destro violento si insacca all’incrocio dei pali, 0 a 3.

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La retroguardia della Recanatese non sembra all’altezza della situazione, al 31’ però i padroni di casa riescono ad andare a segno, un cross in area di D’Angelo viene girato in fondo al sacco da un’inzuccata di Pierfederici, 1 a 3. L’illusione di poter rientrare in partita svanisce al 36’ quando Zagaglia esce alla disperata e manda gambe all’aria Kouko appena entrato in area, calcio di rigore e ammonizione, sul dischetto l’attaccante ivoriano spiazza l’estremo difensore giallorosso, 1 a 4, immancabile la capriola per festeggiare il decimo sigillo stagionale. Prima del riposo la Recanatese prova nuovamente a cercare la via della rete, al 40’ magistrale calcio di punizione di D’Angelo, Salvati vola. Durante il recupero l’estremo difensore dorico anticipa in uscita Nanapere.

Il secondo tempo inizia sotto la pioggia, viene acceso l’impianto di illuminazione. Le nuove condizioni ambientali giovano alla squadra di Pagliari, al 56’ Pesaresi gira in rete un cross dalla destra, la palla deviata termina alle spalle di Salvati, 2 a 4. I leopardiani non sono fortunati due minuti più tardi, un calcio di punizione di D’Angelo all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore colpisce l’incrocio dei pali. Eleuteri spinge sulla destra, Pierfederici calcia sull’esterno della rete. L’Ancona più guardinga e meno pimpante rispetto ai primi 45’ potrebbe chiudere i conti alla mezzora della ripresa ma il neo entrato Zini non ne approfitta. La partita termina con una gran botta su calcio di punizione di Chiarella, Salvati devia in angolo.

Strette di mano in campo dopo il triplice fischio di chiusura, la Recanatese resta in quart’ultima posizione di classifica insieme al San Marino. L’Ancona va a fare festa sotto ai propri tifosi, il primo posto fa sognare un’intera città.

Il tabellino:
RECANATESE (3-4-3): Zagaglia; Giusti, Ferro, Mordini; Eleuteri (44’ st Gori), Ferro, Scorza, Pesaresi (32’ st Ciccanti); D’Angelo (36’ st Chiarella), Pierfederici (36’ st Di Francesco), Nanapere, D’Angelo. A disp.: Mezzelani, Carano, Paoltroni, Fiumanò, Cocino. All. Pagliari.
ANCONA (4-2-3-1): Savati; Ceccarelli, Bonaccorsi, Petito, Calisto (15’ st Sparandeo); Gelonese, Gerbaudo; Pecci (34’ st Battista), Attasi (33’ st D’Incoronato), Cericola (15’ st Zini); Kouko (45’ st Babbi). A disp.: Mengucci, Miola, Proromo, De Luca. All. Maurizi.
Arbitro: Matteo Cavacini di Lanciano (Lemos di Nola e Di Mincio di Ariano Irpino).
Reti: pt. 2’ Pecci (A), 17’ Cericola (A), 30’ Pecci (A), 32’ Pierfederici (R), 38’ rig. Kouko (A); st. 11’ Pesaresi (R)
Note: 1’ di silenzio in memoria di Diego Ruspantini. Spettatori 1.000 circa. Calci d’angolo 2 a 4. Ammoniti D’Angelo, Gerbaudo, Salvati, Ferro, D’Incoronato. Recupero: 7’ (2+5).



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