
L’avvocato Sergio Marini
Condannati per bancarotta nel 2022, a distanza di quattro anni dalla sentenza due imprenditori edili sono stati assolti in Corte d’appello a Perugia.
È la vicenda di Franco Pasquali e Marco Pasquali, di 76 e 49 anni, entrambi di Montecassiano. Al tribunale di Macerata erano stati entrambi condannai a 3 anni e 3 mesi e ad una provvisionale dal 100mila euro. I fatti li riguardavano in qualità di amministratori della Tecno Pavimarche due srl, ruolo che hanno ricoperto fino al 2014. Sono stati assolti con formula piena: «Il fatto non sussiste».
«Finalmente il provvedimento pone fine allo stato di profondo disagio e prostrazione dei miei assistiti – dice l’avvocato Sergio Marini -, vissuto dall’anno 2018 (anno di rubricazione del procedimento) e attraverso gli oneri e le frustrazioni di ben quattro gradi di giudizio, nella consapevolezza di non aver commesso i reati contestati».
Il legale aggiunge che «L’assoluzione pone fine al rilevantissimo pregiudizio economico subito dai miei assistiti, sia per effetto delle condanne loro inflitte, sia – e soprattutto – per effetto della macroscopica provvisionale disposta dal Tribunale di Macerata e confermata dalla Corte di appello di Ancona, che, in quanto “provvisoriamente esecutiva” ha fatto sì che gli stessi, tecnicamente da ritenere quali debitori conclamati, non solo siano stati esposti alle iniziative esecutive, ma hanno perso ogni possibilità di rapporti con gli istituti di credito, economicamente indispensabili per l’esercizio di qualsiasi loro attività professionale ed imprenditoriale, con quanto ne consegue in ordine alle ordinarie condizioni di vita degli interessati e delle loro famiglie».
Il legale sulla sentenza spiega: «sono stati assolti dalle imputazioni loro ascritte “perché i fatti non sussistono” con ovvia “revoca delle statuizioni civili” previste dalle precedenti sentenze». Dopo la sentenza di primo grado, gli imputati, assistiti dall’avvocato Marini, «ritenendo profondamente ingiusta e fondata su erronei presupposti la sentenza del tribunale di Macerata, ebbero ad interporre appello, ottenendo dalla Corte di Appello di Ancona sentenza di parziale riforma (con assoluzione da due dei capi di accusa), che però, confermando il resto, lasciava pressochè inalterata la pena detentiva (tre anni ed un mese), ferma la provvisionale». Da qui la decisione di fare ricorso in Cassazione, sempre assisiti dall’avvocato Marini e con l’avvocato Giacomo Maria Perri. «La Suprema Corte, in pressochè totale accoglimento delle doglianze dei ricorrenti – dice l’avvocato Marini – ha annullato la sentenza della Corte di appello di Ancona, fornendo specifiche indicazioni per il nuovo giudizio di rinvio, che demandava alla Corte di appello di Perugia». E qui, il 3 febbraio i due imprenditori sono stati prosciolti.
Bancarotta, imprenditori condannati: 3 anni e 100mila euro di provvisionale
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