
Il cardinale Angelo De Donatis
Il cardinale Angelo De Donatis sarà domani a Macerata per l’apertura diocesana delle celebrazioni in onore di San Francesco d’Assisi, a 800 anni dalla sua morte. Il cardinale, penitenziere maggiore della Santa Sede, presiederà la messa delle 10,30 nella cattedrale dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista alla presenza del vescovo Nazzareno Marconi.
Dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027, papa Leone XIV ha indetto l’Anno giubilare francescano, durante il quale tutti i fedeli cristiani sono invitati a seguire l’esempio del Santo di Assisi, diventando modelli di santità di vita e testimoni instancabili di pace. Durante la celebrazione di domani sarà portata alla venerazione dei fedeli una preziosa reliquia di San Francesco custodita da secoli dalla Venerabile confraternita delle sacre stimmate di San Francesco, di cui il cardinale è patrono, contenente i capelli del Santo d’Assisi e frammenti del cordone del suo saio (cingolo).
Nato il 4 gennaio 1954 a Casarano, in provincia di Lecce, De Donatis è stato alunno prima del seminario di Taranto e quindi del Pontificio seminario romano maggiore, compiendo poi gli studi filosofici alla Pontificia università lateranense e quelli teologici alla Pontificia università gregoriana, dove ha conseguito la licenza in teologia morale. Ordinato sacerdote il 12 aprile 1980 per la diocesi di Nardò‑Gallipoli e dal 28 novembre 1983 incardinato nella Diocesi di Roma, è stato nominato vescovo ausiliare di Roma, con la sede titolare di Mottola, il 14 settembre 2015. Dal 26 maggio 2017 al 6 aprile 2024 è stato vicario generale del Papa per la Diocesi di Roma e arciprete della basilica papale di San Giovanni in Laterano, amministratore apostolico di Ostia. Creato e pubblicato cardinale nel concistoro del 28 giugno 2018, del titolo di San Marco, dall’11 luglio 2019 al 24 ottobre 2020 è stato di amministratore apostolico della sede vacante dell’Esarcato per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino residenti in Italia. Il 6 aprile 2024 papa Francesco lo ha nominato penitenziere maggiore ed è inoltre membro del Dicastero per il clero e del Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica.
Al termine della messa, il cardinale De Donatis impartirà la solenne benedizione papale: la Penitenzieria apostolica concede l’indulgenza plenaria, alle consuete condizioni, a quanti parteciperanno devotamente alla cerimonia eucaristica, così come agli eventi religiosi di questo giubileo straordinario che rappresenta un’ideale continuazione di quello ordinario del 2025.
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