Rubano auto e cagnolina al Cuore Adriatico,
rintracciate in 20 minuti

CIVITANOVA - La vittima, un 45enne di Montegranaro, ha raggiunto a piedi la rotatoria tra via Einaudi e via Sella dove si trovava una pattuglia della polizia locale. I controlli tramite le telecamere Ocr hanno permesso di intercettare la vettura, al cui interno c'era anche la piccola Zoe, in via Indipendenza: denunciate tre donne. E il comandante Cristian Lupidi annuncia: «Ora a disposizione anche un metal detector portatile»

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Cristian Lupidi, comandante della polizia locale di Civitanova

È durato praticamente 20 minuti il furto di un’auto al Cuore Adriatico. Merito della solerzia nella segnalazione da parte della vittima e dell’uso della tecnologia da parte della polizia locale di Civitanova.

Tutto è successo in un pomeriggio di qualche giorno fa, quando la pattuglia della Polizia locale appostata per dei controlli alla rotatoria tra via Einaudi e via Sella si è vista arrivare incontro un 45enne di Montegranaro in forte stato di agitazione. L’uomo ha segnalato che poco prima, nel parcheggio del vicino centro commerciale, tre donne a lui note si erano impossessate della sua Fiat Punto, dileguandosi velocemente. All’interno dell’abitacolo era rimasta intrappolata anche Zoe, il suo cane meticcio, oltre a portafoglio e telefoni cellulari. Raccolta la segnalazione, la sala operativa ha appurato dal sistema di visione dei varchi Ocr comunali il transito del veicolo in centro poco prima. In soli 11 minuti dopo il rilevamento elettronico, la pattuglia della polizia locale, coadiuvata nelle ricerche per settori da una dei carabinieri, ha intercettato e bloccato l’auto in via Indipendenza, impedendo ogni tentativo di fuga. Le tre occupanti del veicolo, rispettivamente due piemontesi e una siciliana, già note alle forze dell’ordine, sono state identificate e denunciate. Il veicolo e il cane sono stati immediatamente riconsegnati al proprietario.

Sull’esito dell’operazione è intervenuto il comandante Cristian Lupidi. «Al di là di ogni risvolto della vicenda giudiziaria, la tempestività e la presenza, costante, sul territorio dei nostri agenti sono state essenziali – dice Lupidi – il fatto che una pattuglia sia stata immediatamente disponibile per il cittadino e che la risposta con la videosorveglianza sia stata istantanea, non ultima la sempre proficua collaborazione anche con l’Arma dei carabinieri, dimostra che la polizia locale è un presidio vivo e reattivo sul territorio, capace di fare la sua parte nel restituire sicurezza alla comunità. I nostri operatori hanno dimostrato di saper gestire ora anche questa tipologia di interventi».

Nel frattempo, in contemporanea con l’approvazione annunciata di un nuovo decreto sicurezza, la polizia locale di Civitanova Marche ha incrementato ulteriormente la strumentazione a disposizione per le attività di controllo del territorio. Il comando si è infatti dotato di un metal detector portatile per eseguire controlli sempre più approfonditi. L’utilizzo dello strumento non sarà infatti sistematico a campione continuo, ma avverrà in contesti specifici e determinati, in particolare nei luoghi bui o meno frequentati, al fine di garantire la massima sicurezza degli operatori ed efficacia nelle attività di controllo del territorio. In caso di segnale positivo del dispositivo, gli agenti procederanno alla perquisizione personale immediata per individuare eventuali armi proprie o improprie occultate dai soggetti controllati. «L’introduzione di questa nuova tecnologia rappresenta un passo avanti ulteriore per la tutela della sicurezza urbana e dell’incolumità dei nostri agenti – finisce Lupidi – operare in contesti critici o di scarsa visibilità comporta rischi che non possiamo sottovalutare. Il metal detector ci permette di agire con un livello di precisione superiore, riducendo i tempi di intervento e agendo preventivamente su potenziali situazioni di pericolo, sempre garantendo il massimo equilibrio tra controllo e rispetto della libertà personale».



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