
Il taglio del nastro
Le scarpe, simbolo per antonomasia di moda e identità, si trasformano in vere e proprie opere d’arte. Oggi pomeriggio è stato tagliato il nastro della mostra d’arte e calzature “Scarpe da amare” con una madrina d’eccezione: Carlotta Maggiorana, ex Miss Italia, modella, ballerina e marchigianissima.

Carlotta Maggiorana
Scarpe e borse messe sotto teca per essere ammirate come in un vero museo in un percorso espositivo che è stato organizzato da Confindustria Ascoli, Confindustria Fermo e Confindustria Macerata.

Visitando la mostra si possono osservare le opere di 28 aziende, una piccola rappresentanza di un territorio molto vasto. L’artigianato marchigiano, con la sua tradizione secolare, trasforma ogni scarpa in un capolavoro di maestria, unendo comfort e eleganza dove il “saper fare” non è solo competenza ma un patrimonio culturale che definisce un modo di essere e creare.

Prima del taglio del nastro si è svolto il convegno “Ai e manifattura calzaturiera” a cui hanno partecipato la presidente nazionale di Assocalzaturifici Giovanna Ceolini, il presidente sezione calzature di Confindustria Macerata Riccardo Achilli, vice presidente della sezione calzature di Confindustria Fermo Marino Fabiani, il presidente della sezione Moda di Confindustria Ascoli Marta Ubaldi, il direttore generale del Banco Marchigiano Massimo Tombolini, il curatore della mostra Giorgio Baldoni, il sindaco Fabrizio Ciarapica e la madrina dell’evento Carlotta Maggiorana.

L’esposizione comprende un diverso tipo di calzature: sneakers, sandali, decolletè e molto altro. Le aziende che hanno esposto sono: Calzaturificio Marcos, King Tartufoli, Donna Soft, Calzaturificio Elio’s, Spernanzoni, Ducanero, Rodo Firenze, Magnamassa Calzature, Camerlengo, S.L.K. Verdecchia, Capezzani, Cbf Balducci Group, Società Benefit Pelletterie Giudi, Pelletteria Valentino Orlandi, Laipe, Missouri, Loriblu, Vittorio Virgili, Calzaturificio Marino Fabiani, Dada, Calzaturificio Lorenzi, Ernesto Dolani, Calzaturificio Saint Ferry, Calzaturificio Mirco Carelli, Calzaturificio Gianfranco Butteri, Renzoni Ilasio, Pantofola d’oro, Calzaturificio Romit.
(Foto di Federico De Marco)









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