
I carabinieri in azione durante l’inchiesta Potentia
di Alessandro Luzi
Arrivano altre tre misure cautelari nell’ambito dell’indagine Potentia della Dda di Ancona. Obbligo di dimora per tre indagati, si tratta di posizioni marginali (non viene loro contestata l’associazione a delinquere). Per tutti e tre lunedì scorso c’è stato l’interrogatorio di garanzia proprio per la richiesta di misure avanzate dai pm Enrico Barbieri e Valeria Cigliola che hanno coordinato le indagini dei carabinieri.

E’ invece risultata avere una regolare matricola la pistola trovata a casa di Antonio Cicciù, 65 anni, che era stato arrestato proprio per il rinvenimento dell’arma. La pistola è risultata non utilizzabile e la matricola c’era. I pm hanno chiesto la revoca della misura, il gip ha confermato il carcere.
Per quanto riguarda i tre obblighi di dimora, questi provvedimenti riguardano Ivano Silvestri, di Lucera, 39 anni, Angelica Pomili, di Civitanova, 46 anni, Andrea Luigi Malorgio, 50, di Galatina.

Il generale Nicola Conforti e il colonnello Raffaele Ruocco
Il gip del tribunale dorico ha disposto la misura a Silvestri, Pomili e Malorgio dopo averli sentiti nell’interrogatorio di garanzia del 2 febbraio. A Ivano Silvestri, viene contestato un unico episodio di spaccio, in concorso con altri tre indagati: avrebbe ceduto 30 grammi di cocaina. Fatto che risale, secondo l’accusa, al 31 agosto 2024.
Ad Angelica Pomili viene contestato di aver acquistato 180 grammi di hashish allo scopo di spacciarli. Fatto avvenuto tra il 23 e il 29 luglio 2024 a Civitanova, sostiene l’accusa.

A Pomili e ad Andrea Luigi Malorgio viene contestato di aver acquistato 50 grammi di hashish da altri due indagati, sempre con lo scopo di spacciarla. Cosa che sarebbe avvenuta il 2 agosto del 2024 a Civitanova. A entrambi viene anche contestato di aver acquistato 10 grammi di cocaina, il 23 agosto 2024 a Potenza Picena, allo scopo di rivenderla. Sempre secondo gli inquirenti Pomili avrebbe acquistato 15 grammi circa di cocaina per spacciarla. Fatto che risale al 30 agosto 2024.
L’indagine dei carabinieri, all’alba del 22 gennaio, aveva portato all’esecuzione di 9 misure di custodia cautelare in carcere. Pomili e Malorgio sono difesi dall’avvocato Mauro Chiariotti, Silvestri dal legale Simone Santoro.

L’avvocato Giancarlo Giulianelli
Per quanto riguarda Antonio Cicciù, 61 anni, rimane in carcere. Era stato arrestato dai carabinieri durante una perquisizione quando, nelle prime ore del 22 gennaio, i militari avevano trovato un revolver che sostenevano avesse la matricola abrasa e fosse carico con cinque colpi. «La perizia sulla pistola è stata fatta – ha detto l’avvocato del 61enne Giancarlo Giulianelli -. L’arma non è funzionante e la matricola c’è. Il pm ha chiesto la scarcerazione ma il gip del tribunale di Macerata ha confermato comunque la misura del carcere».
Antonio Cicciù è indagato nell’inchiesta Potentia per un unico fatto: nel 2024 avrebbe aiutato i famigliari di Salvatore Perricciolo a raggiungerlo mentre questo si trovava in Slovenia, dov’era latitante. La contestazione è di procurata inosservanza di pena.
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