
Il disordine lasciato dai ladri
di Francesca Marsili
Imprenditore rientra dal lavoro e trova la casa svaligiata: rubati dieci orologi e due braccialetti per un valore che si aggira sui 50mila euro. Il furto è avvenuto ieri pomeriggio a Macerata, in un appartamento in via Piccinino, una traversa di via Ghino Valenti. Per un soffio il figlio 19enne non si è trovato faccia a faccia col ladro: rincasato per primo ha sentito rumori sospetti ed è scappato. Il proprietario di casa ieri era fuori città per lavoro: «Fino a circa le 18 in casa c’erano sia mia madre che la signora delle pulizie – racconta l’imprenditore maceratese preferendo restare anonimo -. Verso le 19,15 è rientrato mio figlio più piccolo, di 19 anni. Aprendo la porta, ha notato tutte le luci accese e sentito dei rumori provenire dall’interno della casa. Si è spaventato ed è scappato, chiudendo dietro di sé la porta d’ingresso».
Il giovane ha immediatamente avvisato il padre e chiamato la polizia. «Ho anche chiamato un mio amico che abita nello stesso palazzo chiedendogli di scendere e provare ad entrare, ma in casa non c’era più nessuno». Stando a una prima ricostruzione, ad entrare in azione in casa tra le 18 e le 19,15, sarebbe stata una sola persona, ma non è escluso ci fossero complici nei paraggi. Il ladro non sarebbe entrato dal portone principale del condominio, ma dal giardino dell’appartamento.
«Ho una telecamera di videosorveglianza che punta il cancelletto di entrata e uscita del mio giardino – spiega -. Il ladro si è accorto ed è entrato scavalcando la recinzione alta circa un metro e mezzo dalla parte più lontana rispetto al cancelletto videosorvegliato».

La finestra aperta dal malvivente
Una volta nella proprietà, il malvivente si è introdotto in casa passando dalla finestra della camera di uno dei figli del proprietario, dopo aver forzato la persiana, strappato la zanzariera e aperto la finestra con un grosso cacciavite. L’appartamento è stato completamente messo a soqquadro: ogni mobile, dagli armadi delle camere fino ai pensili della cucina, è stato rovistato. Il malvivente ha aperto zaini e spostato quadri alla ricerca di valori da trafugare.
«Non ha aperto la cassaforte – prosegue l’imprenditore – ma non gli è servito dato avevo lasciato tutti i miei orologi in un contenitore all’interno di un armadio. Sono stati rubati tutti e dieci, tra questi anche uno che era di mio padre, che ci ha lasciati dieci anni fa, e che oltre al valore economico aveva un immenso valore affettivo, oltre a due importanti braccialetti». Sull’accaduto indaga la polizia: al setaccio le telecamere di videosorveglianza per risalire all’identità dell’autore del furto.
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