«Classificazione dei comuni montani
ora più aderente alle nostre aree interne»

MACERATA - Sono ben 31 sui 55 centri del Maceratese ad essere coinvolti dal provvedimento che abbassa la quota da 600 a 350 metri sul livello del mare. Esulta il camerte Gianluca Pasqui: «Ruolo importante nell'emendamento Marche-Calabria dell'assessore di Forza Italia Tiziano Consoli»

- caricamento letture

seduta-aperta-25-nov.-pres-Pasqui-325x216

Forza Italia Macerata accoglie con grande soddisfazione l’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sulla nuova classificazione dei Comuni montani, che introduce criteri più aderenti alla realtà dell’Appennino marchigiano abbassando la quota media sul livello del mare per essere riconosciuti come centri montani dai 600 ai 350 metri.

Un provvedimento di particolare rilievo per il nostro territorio: dei 78 Comuni marchigiani riconosciuti come montani, ben 31 appartengono alla provincia di Macerata, a conferma della centralità della montagna maceratese nel sistema regionale e il presidente del Consiglio regionale, il camerte Gianluca Pasqui, rivendica l’azione del suo partito per centrare il risultato. «Questo traguardo è stato possibile grazie all’emendamento Marche-Calabria, promosso e ottenuto dall’assessore regionale di Forza Italia Tiziano Consoli e dall’assessore Francesco Baldelli, che ha consentito di valorizzare le peculiarità morfologiche e territoriali dell’appennino. Si tratta di un passaggio istituzionale importante – afferma Pasqui – perché riconosce in modo più corretto la complessità e la specificità delle nostre aree interne, superando approcci che rischiavano di non rappresentare pienamente la realtà dei territori appenninici. Il riconoscimento di un numero così significativo di Comuni della provincia di Macerata rafforza un principio fondamentale: la montagna è parte integrante dello sviluppo regionale e merita politiche strutturate, continuità amministrativa e strumenti adeguati per garantire servizi, opportunità e qualità della vita».

I Comuni della provincia di Macerata coinvolti sono: Apiro, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo, Castelraimondo, Castelsantangelo, Cessapalombo, Esanatoglia, Fiastra, Fiuminata, Gagliole, Gualdo, Matelica, Monte Cavallo, Monte San Martino, Muccia, Penna San Giovanni, Pieve Torina, Pioraco, Poggio San Vicino, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle, Ussita, Valfornace e Visso. «L’obiettivo ora – prosegue Pasqui – è tradurre questo riconoscimento in una strategia di lungo periodo, capace di sostenere la resilienza delle comunità montane, accompagnare la ricostruzione, incentivare lo sviluppo economico e contrastare lo spopolamento. Forza Italia continuerà a lavorare, in sinergia con la Regione e con il Governo nazionale, affinché la montagna marchigiana venga considerata una risorsa strategica e non un’area marginale, nell’interesse dell’intero territorio regionale».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X