A Montecosaro rivive la Pasquella dell’Epifania, una tradizione rituale dalle origini antichissime praticata in varie zone delle Marche, in particolare nel Maceratese. Si tratta di un canto che alcuni stornellatori portavano nelle case come questua in cambio di alcuni doni in cibo, specie nelle zone rurali, per annunciare la nascita di Gesù e portare gli auguri per il nuovo anno.

E ieri pomeriggio a Montecosaro un nutrito gruppo di appassionati ha rinnovato l’appuntamento che va avanti dal 1978 quando un gruppo di ragazzi del paese decise di ridare voce all’antica usanza contadina: andando di casa in casa e per le vie del borgo per portare allegria e auguri in cambio di qualche dono, soprattutto qualcosa da mangiare.

Da allora quella scintilla non si è mai spenta. Nel corso degli anni, oggi alla soglia del 50esimo anniversario, il gruppo ha visto alternarsi e susseguirsi tante persone del territorio, che hanno raccolto il testimone rinnovando e tramandando la Pasquella fino ai giorni nostri. Un passaggio generazionale continuo, che ha permesso alla tradizione di restare autentica e allo stesso tempo condivisa.
Tra i promotori delle origini, ancora oggi attivi, ci sono Cesare Serafini, Vittorio Capozucca ed Elvio Piolo, memoria storica e cuore pulsante di questa esperienza collettiva.
Il gruppo attuale è la fotografia più bella di questa continuità: al suo interno convivono età ed esperienze diverse, dai bambini di appena 7 anni fino al “giovanotto” di quasi 90, uniti dallo stesso spirito e dallo stesso canto.
(foto e video Alessandro Panichelli)

Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati