Emanuele Pepa, sindaco di Recanati
È botta e risposta tra il movimento Vivere Recanati e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Emanuele Pepa, sostenuto dal gruppo In Comune. Al centro della polemica, una serie di aumenti nei servizi pubblici e la gestione complessiva dell’ultimo anno.
«Ik 2025 resterà come l’anno del poker di aumenti per i recanatesi» si legge nella nota del movimento di opposizione. «Il cambio di prospettiva del sindaco Pepa, al di là dei proclami e della propaganda a reti unificate pagata dai cittadini (oltre 100 mila euro stanziati ed altri ne arrivano per spot, real, droni…), è ben poca cosa: galleggiamento ordinario, lavori pubblici già progettati e finanziati da anni, appena 5 telecamere in più in un anno e mezzo di amministrazione, mesi e mesi per provare ad affrontare la questione sicurezza-bullismo, il mistero dell’acqua non potabile a Le Grazie, programma natalizio deludente e salvato solo dalla buona volontà e dall’organizzazione dei comitati».
Vivere Recanati punta il dito in particolare su aumenti «che hanno riguardato i rifiuti, l’acqua e le mense scolastiche. Altro che sostegno alle famiglie. Le famiglie hanno pagato e pagheranno tanto di più per servizi fondamentali». E ancora: «La nuova tassa sui passi carrabili, reintrodotta dopo 20 anni, e le relative spese di segreteria. L’anno degli aumenti e delle tasse, in clamoroso contrasto con quanto promesso in campagna elettorale. Tra il dire e il fare per l’amministrazione Pepa c’è di mezzo un bollettino più salato da far pagare».
Non tarda ad arrivare la replica del gruppo di maggioranza “In Comune”, che precisa: «Sul presunto poker di aumenti è opportuno ricordare che la Tari è stata approvata dalla precedente amministrazione, analogamente l’adeguamento delle tariffe dell’acqua, che si sono rese necessarie da investimenti fatti nel 2022 e non sono frutto di scelte politiche locali, ma decisioni consortili».
Quanto alle mense scolastiche, si sottolinea: «Vivere Recanati confonde un servizio a domanda individuale con una tassa e dimentica che la gara d’appalto, predisposta dalla precedente amministrazione, ha comportato un aumento del 26% del costo del servizio». Sui passi carrabili, invece, «l’attuale amministrazione ha colmato un vuoto amministrativo, ha messo ordine e si è allineata a molti comuni della provincia».
La maggioranza rivendica poi diversi risultati: «Non si capisce dove Vivere Recanati veda immobilismo. Basti pensare alla scuola Gigli, rimasta per oltre quindici anni un cantiere fermo e che oggi, in poco più di un anno, mostra un significativo avanzamento del cantiere visibile a tutti i cittadini. Vale la pena di ricordare l’inaugurazione dei nuovi bagni pubblici, completamente dimenticati dalle amministrazioni precedenti».
E ancora: «Positivo anche il bilancio della nuova gestione del cinema, con una programmazione di qualità che ha riportato pubblico e partecipazione. In fase di completamento tanti nuovi progetti come il Parco dei Torrioni e le nuove rotatorie». Infine, un’apertura: «In Comune ribadisce la propria disponibilità a un confronto serio e costruttivo, fondato su dati e risultati concreti, nella convinzione che il dibattito pubblico debba contribuire alla crescita della città e non limitarsi a una sterile contrapposizione».
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