di Alessandra Pierini (foto e video Fabio Falcioni)
Bancarelle, fischietto, stand in piazza con la Pro loco: la tradizione di San Giuliano è pienamente rispettata a Macerata in questo sabato di attesa per la festa del patrono di domani. “Or la squilla dà segno della festa che viene; ed a quel suon diresti che il cor si riconforta”: così Giacomo Leopardi parlava del giorno prima della festa, così lo vivono oggi i tanti maceratesi che si sono riversati lungo viale Puccinotti e viale Trieste, spazi completamente dedicati quest’anno alle bancarelle, che non trovano più spazio in corso Cavour.
E’ quello lo spazio dedicato al passeggio, allo struscio, alle novità dell’anno, alle tante associazioni sportive e culturale, da sempre vanto della città, e ai gustosi acquisti che in fiera sembrano essere sempre i più convenienti.
Non mancano gli ombrelli, visto che il temporale di San Giuliano è sempre in agguato. E dal mercato reale, basta salire le Scalette per ritrovarsi al Mercatino dei bambini e delle bambine promosso dalla Pro loco di Macerata per il secondo anno: è a pochi passi dalla Loggia dei Mercanti, storicamente dedicata agli scambi commerciali, che aspiranti commercianti allestiscono i loro banchi e cercano di attrarre clienti.
Francesca Marinelli con il fischietto
A proposito di tradizione, non può mancare il fischio da collezione proposto dal Cif che quest’anno riproduce il curato di campagna. Quello che in passato era un po’ guida spirituale, un po’ psicologo, ma anche mediatore familiare è stato riprodotto con la tonaca lunga e il cappello, come spiega Franca Marinelli, vice presidente del Cif.
Naturalmente la festa è anche nei sapori: non manca lo street food ad ogni regione d’Italia, ma a farla da padrone sono i piatti, anche qui della tradizione. Lo sa bene la Pro loco di Macerata che si è affidata quest’anno ad un pool di cuochi maceratesi capitanati da Leonardo Romiti: «Abbiamo curato la scelta delle materie prime e la grande affluenza allo stand gastronomico ci sta dando ragione». Non solo piatti pieni ma anche vuoti perché, come ogni anno, la Pro loco ripropone il tradizionale piatto in ceramica realizzato dall’artista maceratese Alessia Menichelli.
Tradizione ma anche novità, come sottolinea il presidente Gianni Pigliapoco: «Lavoriamo tutto l’anno per preservare le tradizioni e ne siamo ben felici ma da quest’anno, per assecondare anche le esigenze dei giovani, proponiamo un cocktail bar nel bellissimo salotto di piazza della Libertà proprio sotto la Torre civica».
Armida (Mirella) Lambertucci
Quando si parla di enogastronomia, non ci si può che affidare a chi più se ne intende: Mirella (Armida Lambertucci) per 50 anni in cucina alla trattoria Da Ezio che racconta ancora con grande entusiasmo: «A San Giuliano facevo 200 uova di tagliatelle con la papera e mangiavano tutti di gusto».
Il tempo ha retto a Macerata sin verso le 20 quando ha iniziato a piovere e ora la speranza è che il maltempo dia tregua per non rovinare domani la festa del patrono.
Intanto tra i vicoli di Macerata, un piccolo giallo irrisolto. Nella mostra “Non è niente” allestita, in occasione della festa del patrono, a vicolo Consalvi da Romina Mitillo e Cristiana Cestola di Marche Love per valorizzare il dialetto marchigiano, è sparito il pesciarolo: si tratta di una illustrazione grafica legata al modo di dire “Oh fra”, l’unica che è stata portata via dall’esposizione che propone termini in dialetto con la loro traduzione in inglese. «Riportatecelo – è l’ironico appello delle curatrici – basta con questi campanilismi».
In serata è arrivata la pioggia
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Domani andiamo in massa alla Fiera di San Giuliano riempiamo tutte le vie interessate dall’evento oltretutto le previsioni del tempo sono buone forza siamo Maceratesi !!!
… ti consiglio di rimanere a casa altrimenti se ti riconoscono se ne andranno via tutti anche le bancarelle… come al solito sai commentare solo in questi casi … se rischi di farti un giretto domani mettititi una bella maschera per non farti riconoscere buona fortuna e comprati un bel fischietto…pippi pippii pippi pippiii … “…ottimo e abbondante signor generale…” buonanotte e sogni d’oro signor ” Maalox ” …