Marco Pallotto
È morto soffocato dal cibo. Questo è emerso nel corso dell’autopsia svolta sulla morte di Marco Pallotto. L’uomo è morto lo scorso 18 dicembre dopo essersi sentito male in strada a Corridonia, lungo via Santa Croce.
I soccorritori, intervenuti sul posto, non hanno potuto salvargli la vita. Su quale sia stata la causa della morte in un primo momento era difficile da stabilire. La procura aveva disposto una ispezione cadaverica ma per il medico legale Antonio Tombolini era necessaria una autopsia per chiarire le cause della morte.
La procura ha aperto un fascicolo ad ampio raggio per quanto riguarda le possibili contestazioni di reato e ha indicato la morte come conseguenza di altro reato e la cessione di droga come ipotesi.
L’autopsia doveva appunto chiarire anche se la morte potesse essere legata all’assunzione di qualche sostanza. L’accertamento medico legale è stato svolto sabato all’obitorio di Macerata. Il medico legale Tombolini, da quanto emerge, ha trovato una causa della morte chiara: Pallotto è stato soffocato da del cibo che stava mangiando e che ne ha provocato l’asfissia.
(Gian. Gin.)
Tragedia in strada, la procura dispone l’autopsia e apre un’indagine
Possibile che nessuno si sia accorto che stava soffocando? Ormai viviamo nell indifferenza totale... Però tutti a giudicare sulle cause del decesso.......
Dona Marini più che altro è strano che i soccorritori non se ne siano accorti, ma temo siano stati allertati quando ormai ogni manovra era inutile e il boccone sceso giù o sputato ....non ho letto di persone che fossero insieme a lui, mi pare fosse solo....una tragica fatalità, se avesse avuto qualcuno vicino, sarebbe bastato fargli una semplice manovra e sarebbe finita solo con un grande spavento.
Tiziana Stacchiotti già... Non voglio giudicare nessuno però ... Ma ormai e successo... Può solo riposare in pace .
Dona Marini in questi casi è fondamentale intervenire subito, e solo chi era con lui avrebbe potuto farlo, ed è per questo che nelle scuole si cerca di fare corsi base di primo soccorso.
Tiziana StacchiottiPer questo bisogna fare i corsi di primo soccorso, perché queste cose come infarti ed altre cose purtroppo sono all' ordine del giorno,ma purtroppo tanta gente pensa che certe cose possano succedere solo ad altri. Ora quest'uomo può solo riposare in pace.
Nazzareno Santinelli alle superiori l'ho fatto, non ho il tesserino perché non ho dato l'esame, a casa ho ancora la dispensa e ogni tanto la ripasso, perché può succedere a tutti e bisogna star pronti.
Tiziana Stacchiotti È brutto dirlo ma queste cose sono sempre vicine a noi.
Nazzareno Santinelli non è brutto, è la realtà, capitano spesso, spesso finiscono bene, purtroppo non sempre.
Dispiacere immane!
Ma dai.. poteva essere salvato !Il destino
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