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Hospice Montecassiano, acque agitate:
c’è l’ipotesi trasferimento a Macerata
«Non si vanifichino gli investimenti fatti»

SANITA' - In una riunione infuocata si è parlato della possibilità di portare il servizio nel capoluogo, mentre nella struttura oggetto di un restyling da 10milioni andrebbero i pazienti dell'ex ospedale di Corridonia. Bocche cucite dall'Asur. Il sindaco Catena: «Spero non resti inutilizzato, sarebbe un fatto grave e incomprensibile»

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L’inaugurazione dell’Hospice di Montecassiano con l’allora governatore Luca Ceriscioli, il sindaco Leonardo Catena, l’ex assessore regionale Angelo Sciapichetti e l’ex direttore di Av3 Alessandro Maccioni

 

di Luca Patrassi

La riunione pare sia stata particolarmente spinosa, irta di dissensi alla fine «sedati», giusto per rimanere in tema ospedaliero, dalla voce della più alta in grado che avrebbe imposto il suo pensiero. L’Hospice potrebbe essere trasferito a breve scadenza in locali interni all’ospedale di Macerata ed a Montecassiano arriverebbero ospiti e servizi dell’ex ospedale di Corridonia che per i prossimi anni sarà oggetto di importanti lavori di sistemazione. Un tourbillon che ha suscitato vivaci reazioni ed appunto anche contrarietà più o meno manifeste in ambito maceratese. Si è discusso delle soluzioni da adottare per far fronte alle esigenze di spazi create dai lavori in corso e la linea dell’Asur regionale è appunto quella di trasferire l’Hospice dentro l’ospedale di Macerata e portare i servizi di Corridonia provvisoriamente a Montecassiano. Quali sono le criticità? Dal punto di vista sanitario la prima obiezione è legata al fatto che si va a spostare un servizio territoriale delicato ed importante come l’Hospice all’interno di una struttura per acuti, peraltro si dice senza spazi adeguati per le attività proprie (ambulatori, medici).

Montecassiano_Hospice_FF-3-325x217Dal punto di vista della programmazione sembra emergere qualche problemino tra cantieri in partenza e necessità di spazi per spostare le attività ospitate nelle strutture da sistemare. Dal punto di vista economico c’è una struttura, come quella di Montecassiano, il cui restauro è costato poco meno dieci milioni di euro, che è rimasta per anni inutilizzata e che meno di due anni fa è stata destinata ad Hospice e che ora viene riciclata ulterioremente senza un chiaro progetto finale. Il riserbo è quasi totale, del resto non c’è ancora un atto scritto, una determina da parte dell’Azienda sanitaria, c’è «solo» una recentissima riunione tecnica svoltasi tra i referenti dell’Asur regionali e i dirigenti dell’Area Vasta 3. L’unico che parla è il sindaco di Montecassiano Leonardo Catena: « Avevo raccolto in passato queste voci e avevo chiesto spiegazioni, mi era stato detto che si trattava di una ipotesi per uno spostamento temporaneo e che mi avrebbero informato nel caso di una scelta ufficiale. Non so nulla, alcune cose però voglio dirle. Mi auguro che a Montecassiano l’Asur non voglia vanificare i grandi sforzi finanziari fatti, i tanti milioni di euro per una struttura che oggi ospita l’Hospice con soddisfazione sia del personale che delle famiglie degli utenti. In passato alla ex giunta regionale avevo chiesto la realizzazione di un centro diagnostico, vediamo ora cosa accade. Spero non resti inutilizzato, sarebbe un fatto grave e incomprensibile».



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