Giuliano Pazzaglini
di Federica Nardi
Contratti e contrattempi. Nel patto Lega-M5s, nelle versioni quasi definitive che circolavano prima della pubblicazione ufficiale di ieri, aveva fatto scalpore l’assenza totale del sisma. «Non c’era perché la stavo scrivendo io. Era circolata una sintesi senza la mia parte – rivela oggi il senatore leghista e sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini -, colpa delle tante cose da fare». Anche rispetto alla sintesi fatta nel documento di 58 pagine in cui il terremoto occupa una decina di righe, ci sono state diverse critiche. Soprattutto da parte del Pd, ad esempio con l’ex deputato Piergiorgio Carrescia che su Facebook ha tuonato – raccogliendo i “mi piace” di diversi esponenti politici locali: «Al terremoto, la più grande priorità per il Centro Italia, il Contratto per il Governo delle due destre populiste dedica appena due righe per dire cose scontate. Di meno non si poteva proprio dire. Questa è l’attenzione di Lega e M5S. Cosa ci si poteva del resto aspettare da chi ha votato solo uno dei tanti decreti che hanno stanziato circa 13 miliardi per le zone terremotate? Niente. E niente è stato». Pazzaglini replica: «C’è solo una parte di quello che avevo previsto inizialmente. La versione definitiva che avevo proposto era di 20 righe. Le cose da fare sono molte per colpa del Pd. È chiaro che dovrebbero essere i primi che, almeno per vergogna, dovrebbero tacere su questo. In un atto come quello sarebbe stato impossibile mettere tutto. Cas, mutui, busta paga pesante, la necessità di una sanatoria per le piccole difformità. Sono cose previste e priorità assolute per noi. C’è talmente tanto da fare che sintetizzare tutto in 10 righe non è stato possibile. Sono rimaste fuori alcune priorità solo per questioni di spazio. È evidente che il terremoto per Lega e 5stelle ha sempre avuto un’attenzione particolare». Un appunto anche sulle scuole e sulla sicurezza degli edifici, tornata all’attenzione dell’opinione pubblica dopo il crollo del tetto della scuola Montani a Fermo. «La sicurezza delle scuole è al di là del terremoto – dice il senatore -. È un tema troppo importante per essere confinato esclusivamente al cratere». Infine Pazzaglini si leva qualche sassolino dalla scarpa: «Qualcuno critica che chiediamo un parere ai nostri elettori (la Lega allestirà banchetti anche domani per presentare il contratto, ndr). Io penso invece che sia coerente con il legame stretto con i territori. Dato che il programma è leggermente diverso ci sembrava opportuno chiedere un parere ai nostri elettori».
Roberto Cherubini
Per i 5 stelle il commento al contratto arriva dal consigliere comunale di Macerata, Roberto Cherubini. «Credo – dice – che un contratto tra due forze politiche molto lontane su alcune questioni non possa mai soddisfare al 100% ma sinceramente leggendo le 58 pagine ho trovato tante delle battaglie che hanno contraddistinto la mia vita politica ed associativa: l’acqua che deve restare bene pubblico, l’esaltazione del turismo dell’agricoltura e dell’enogastronomia come traino del Paese, la tutela del paesaggio e la sicurezza alimentare, la strategia “rifiuti zero” per i rifiuti sulle orme della straordinaria esperienza di Ercolini (premio Goldman Enrvironmental Prize) che oggi vede come eccellenza Treviso, la spinta all’economia circolare che premia le filiere corte e penalizza le multinazionali. Importante l’ aiuto serio ai terremotati che si estrinseca nel dare più potere ai sindaci ignorati dall’attuale gestione, l’aumento dei mezzi e delle dotazioni alle forze dell’ordine, l’eliminazione delle nomine politiche nella sanità pubblica che hanno generato disastri enormi, il reddito di cittadinanza stile Paesi nordici. Avevo il timore – prosegue Cherubini – dimostratosi errato, che alcuni nostri punti fondamentali potessero venire affossati, ma ho con piacere trovato l’intenzione di fare una seria legge sul conflitto di interessi ed una battaglia feroce contro la corruzione, autentico freno di un Paese ricchissimo di creatività ed entusiasmo. Un contratto che trovo in vari punti di aiuto alle categorie meno fortunate sia dal punto di vista del sostegno al reddito, sia per gli aiuti sociali. L’istituzione di un ministero per la disabilità credo sia un atto del quale andare orgogliosi».
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10 anni fa dissi ad un amico che il Governo Belusconi era un fallimento. L’amico mi rispose: c’è di peggio. Dopo arrivò il Governo Monti e dissi al mio amico è arrivato il peggio. Mi rispose: c’è di peggio. Venne il Governo Letta e gli dissi l’accordo PD-PDL è il peggio del peggio. Il mio amico mi rispose: c’è di peggio. Arrivò il Governo Renzi con i responsabili di Verdini e gli ho detto: oramai siamo finiti male definitivamente. Mi rispose l’amico: c’è di peggio. Oggi ho parlato con il mio amico e gli ho detto che ne pensava di un eventuale Governo M5S-Lega, mi ha risposto: il peggio è passato. La Massoneria ha già dichiarato “guerra” insieme a tutti quelli che non vogliono che cambi niente in Italia (PD-PDL). Cittadini difendiamo il voto democratico con un’adeguata legge contro i voltagabbana del voto popolare come in molti paesi democratici.
Quindi, dopo Renzi, il governo Gentiloni ha posto fine al peggio.
Meschini questa storiella vera o inventata non la capisco bene o meglio da domani potrebbe essere interpretata diversamente. Così, come sta e come mi sembra che anche il Sig. Costantino interpreta,dice che il peggio è passato, che niente di peggio ci possa essere per quanto visto finora. Adesso mettiamo che da stasera ci sia il via ad un nuovo governo, quel ” il peggio è passato ” potrei interpretarlo come sì che c’è di peggio e che alla fine questo peggio è passato cioè è diventato governo. Meschini non faccia caso alle mie oziose elucubrazioni, svolazzanti arzigogoli di chi comincia la nuova settimana e che vorrebbe che passasse il meglio ma soprattutto che sia se lo è, veloce, immediato, senza attese spasmodiche di qualcosa che forse mai succederà oppure venga fatto in modo che se cambiato non sembrerebbe migliore ma che lo sia veramente e che non deve essere perfezionato con nuovi cavilli senno sempre impantanati stiamo. Insomma, basta con la solita politica che ha veramente stancato e su cui ancora cerchiamo qualcosa di positivo, vivo, reale che tiene conto del popolo ma non intellettualmente ma materialmente sempre che sia per costruire il buono o il bene o come ognuno è libero di trovargli l’accezione che vuole purché rappresenti le vere necessità di chi va a votare, non per dare un voto di scambio ma per vera necessità nostra, di quelli che non occupano le poltrone del potere. Non credo poi, che ci sia frase più odiosa che sentirsi dire naturalmente dai politici che: ” Bisogna avere pazienza perché i tempi della politica sono lunghi “.