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Mafia della movida, il conto dei pm:
condanne a oltre 150 anni

CIVITANOVA - L'accusa ha presentato le richieste di pena per i 18 imputati al processo. Le contestazioni vanno dall'associazione per delinquere di stampo mafioso contestata a 9 persone a incendio, estorsione, spaccio di droga

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Salvatore Perricciolo, ritenuto dall’accusa essere uno dei leader del presunto sodalizio

 

Mafia della movida, l’accusa presenta il conto: chieste condanne per oltre un secolo e mezzo per i 18 imputati che devono rispondere, a vario titolo, di reati che vanno dall’incendio, all’estorsione, allo spaccio di droga, alla detenzione di armi e esplosivo, all’associazione a delinquere di stampo mafioso. Questa mattina al tribunale di Macerata il procuratore Elisabetta Melotti, e i pm Cristina Polenzani e Monica Garulli, hanno tratto le somme del processo che si regge su intercettazioni telefoniche e sulle testimonianze di alcuni pentiti tra cui Marco Schiavi, già condannato all’ergastolo per la strage di Sambucheto e ritenuto uno degli elementi di spicco della Mafia della movida (Schiavi è stato condannato in abbreviato a 6 anni e 6 mesi). In particolare l’associazione mirava a chiedere la protezione ai proprietari di locali notturni della costa. Questa mattina il pm Melotti ha presentato le richieste di condanna premettendo di aver riconosciuto alcune attenuanti in particolare per Salvatore Perricciolo, originario di Montegranaro, e Alessandro Petrolati, di Corinaldo, che hanno contributo a far rinvenire delle armi. Il procuratore ha comunque sottolineato la sussistenza dell’associazione di stampo mafioso che viene contestata a 9 degli imputati.

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L’avvocato Gian Luigi Boschi

La pena più pesante è stata chiesta per Salvatore Perricciolo, ritenuto uno dei presunti leader del gruppo: 21 anni e 3 mesi. Il pm ha poi chiesto 17 anni e 4 mesi per Alessandro Petrolati, 10 anni e 10 mesi per Alessandro Cavalieri (che nel frattempo è diventato collaboratore di giustizia), 10 anni e 6 mesi per Filippo Riggio, 10 anni e 6 mesi per Francesco Maenza, 10 anni e 8 mesi per Nicola Bella, 9 anni e 9 mesi per Giuseppe Perricciolo, 4 anni per Margherita Linardelli, 7 anni e 2 mesi per Roberto Olivieri, 2 anni e 3 mesi per Agostino Giachetti, 5 anni e 10 mesi per Sandro Sabini, 4 anni e 3 mesi per Lorenzo Bitocchi, 7 anni e sei mesi per Salvatore Fontana, 4 anni e 6 mesi per Rosario Arienzo, 6 anni e 9 mesi per Domenico Sanfilippo, 8 anni e un mese per Mirco Calvari, 7 anni e 9 mesi per Mauro Amidei. In totale sono circa 160 anni gli anni di carcere chiesti dal pm. L’associazione per delinquere di stampo mafioso viene contestata a Bella, Cavalieri, Linardelli, Maenza. Giuseppe e Salvatore Perricciolo, Petrolati, Porcelli e Riggio. La prossima udienza starà agli avvocati difensori prendere la parola. Gli imputati sono difesi tra gli altri dai legali Gianluca Gattari, Luciano Pacioni, Gian Luigi Boschi, Anna Indiveri, Vando Scheggia, Donato Attanasio, Maurizio Cacaci, Massimo Di Bonaventura.

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Alessandro Petrolati



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